sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Brexit. Dopo la morte di Jo Cox, borse in positivo
Pubblicato il 17-06-2016


Fiori per Jo CoxCampagna referendaria ferma, inquirenti al lavoro per tentare di capire fino in fondo cosa ha spinto l’assassino a colpire la giovane deputata laburista Jo Cox e, terribile a dirsi, borse euforiche nella valutazione di un possibile, inaspettato, vantaggio per il No alla Brexit.
Il giorno dopo il brutale assassinio della deputata emergente del Labour impegnata per il No alla Brexit e per i diritti dei migranti, nei commenti prevalgono la commozione e lo stupore per la drammatica piega assunta dalla campagna elettorale per il referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Ormai quasi assuefatti ai sanguinosi assalti del terrorismo internazionale, i sudditi inglesi che vivono nella democrazia più vecchia del mondo, non era assolutamente preparati a un atto di violenza politica e non consola il sapere che l’assassino, arrestato, Tommy Mair, 52 anni, bianco, è probabilmente affetto da disturbi mentali. Secondo un testimone colpendo la donna avrebbe gridato “Britain first” (la Gran Bretagna prima di tutto).

Mair potrebbe avere legami con il gruppo suprematista bianco Springbok Club, radicalmente antieuropeo, razzista e pro apartheid. Il quotidiano The Independent riprende dagli Usa la denuncia del Southern Poverty Law Centre, un’associazione per i diritti civili, secondo la quale avrebbe comprato anni fa per 670 dollari, un manuale sulla fabbricazione di armi da un sito della National Alliance, un’organizzazione neonazista e suprematista americana. Inoltre avrebbe comprato anche fra il 1998 e il 2003 libri sulla realizzazione di esplosivi, bottiglie incendiarie e armamenti vari, con tanto di ricevuta intestata a un indirizzo di Batley, il comune del West Yorkshire in cui risiede e che fa parte del collegio elettorale della vittima.

Sotto accusa Scotland Yard perché la parlamentare laburista aveva ricevuto diversi messaggi di minacce negli ultimi tre mesi e aveva fatto denuncia alla polizia, ma nonostante questo era senza una scorta che certamente le avrebbe salvato la vita.

Terrificante il racconto di chi ha assistito all’agguato di Leeds. Jo Cox, 42 anni non ancora compiuti, madre di due figli piccoli, ex attivista di Oxfam e beniamina del Labour, in prima fila nel sostegno a un’azione internazionale per far finire la guerra in Siria come nella lotta alle nuove schiavitù e per l’apertura dei confini britannici ai profughi (in testa i piccoli siriani), è stata colpita prima da tre colpi di pistola, poi accoltellata mentre già era a terra e quindi presa a calci. Un furore davvero irragionevole anche per un efferato omicidio politico che fa pensare a un comportamento segnato anche da qualche serio disturbo mentale.

Per primo il premier conservatore David Cameron ha mandato il suo messaggio di cordoglio: “Una tragedia per il Paese”. Messaggi sono giunti da tutto il mondo e perfino Britain First, formazione parafascista – islamofoba, suprematista e visceralmente anti-immigrazione, ha preso le distanze dall’accaduto.

Andamento borse del 17 giugno 2016 Fonte Sole 24 Ore

Andamento borse del 17 giugno 2016 Fonte Sole 24 Ore

Come si diceva all’inizio però, assai cinicamente, il mondo finanziario ha accolto con sollievo l’impatto prevedibile della tragedia sul referendum del 23 giugno. L’assassinio di Jo Cox potrebbe aver bloccato un’ascesa dei ‘brexiter’ nei sondaggi che negli ultimi tempi era apparsa continua e apparentemente irresistibile.

Oggi – ma già da ieri sera – il mercato azionario europeo è salito con decisione: dal massimo di un + 5,18 di Atene al minimo di un + 0,89 di Francoforte. In Italia un tondo +3,03.
Anche lo spread BTp/bund torna sotto i 150 punti mentre salgono euro e sterlina e si rivedono gli acquisti sul petrolio. A Piazza Affari corrono i titoli più deboli del mercato in previsione di una Brexit, quelli delle banche.

Armando Marchio

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