venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Caracalla omaggia Nureyev: balla l’étoile Friedemman Vogel
Pubblicato il 27-06-2016


Caracalla, Serata NureyevNello storico scenario delle Terme di Caracalla il 22 giugno alle ore 21.00, repliche 24 e 26, si è inaugurata la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma 2016 con la première del programma Serata Nureyev.
In scena
i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, diretti da Eleonora Abbagnato. Ospite d’eccezione l’étoile internazionale Friedemann Vogel, Principal Dancer allo Stuttgart Ballet, che danza con le prime ballerine Alessandra Amato e Rebecca Bianchi.

Nonostante le previsioni e l’accortezza di qualcuno munito di ombrello lo spettacolo il 24 scorso è stato graziato dalla pioggia e ancora una volta la magia delle terme caracalliane ha miracolato il gremitissimo pubblico presente.
Abbiamo assistito ad una grande
performance danzante con giovani interpreti tutti preparati e alcuni già individuabili come future promesse. Unica nota poco “accordata” nel contesto di una rappresentazione bella e raffinata è la musica registrata che, pur dando sicurezza esecutiva, toglie fascino e vive sonorità a tutto l’allestimento.

L’evento è un omaggio all’artista Rudolf Nureyev (1938- 1993) – acclamato e consacrato nella storia del balletto mondiale come ballerino dal virtuosismo generoso e dalla straordinaria capacità interpretativa – autore di una serie di riletture, preziose e personali, di grandi classici: il ballerino russo, affascinato dall’opera del coreografo francese Marius Petipa (1818-1910), rimonta tutti i suoi balletti più importanti.

Il virtuoso Friedemann Vogel è Jean de Brienne in Raymonda e Siegfried nel Pas de Trois del cigno nero da Il lago dei cigni; è étoile ospite delle più prestigiose compagnie internazionali come il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, il Bolshoi Ballet Theatre di Mosca, l’English National Ballet e un graditissimo ritorno per il pubblico del Teatro dell’Opera di Roma.

Friedemman Vogel, étoile

Friedemman Vogel, étoile

Il programma Serata Nureyev si compone di tre estratti da celebri balletti quali Raymonda, Il lago dei cigni e La Bayadère, ripresi da Patricia Ruanne, ripetitrice del Repertorio Nureyev, assistita dal primo maître Frédéric Jahn e dal maestro ospite Laurent Hilaire (primo ballerino uomo della storia del balletto a essere nominato étoile da Rudolf Nureyev).

Apre il programma il terzo atto di Raymonda. A seguire, da Il lago dei cigni, La Polonaise del primo atto (ripresa da Laurent Hilaire) e il Pas de Trois del cigno nero, del terzo atto. In conclusione il terzo atto di Bayadère. Mentre il primo titolo compariva già nel programma Grandi Coreografi in scena al Teatro Costanzi lo scorso inverno, i due successivi costituiscono una novità assoluta per l’ensemble del Teatro dell’Opera.

Raymonda è il primo balletto che Rudolf Nureyev mette in scena dopo aver lasciato l’Unione Sovietica nel 1961. Nel 1964 lo presenta in Italia al Festival di Spoleto con il London Royal Ballet. Nureyev ne fa seguire altre tre versioni e propone quella definitiva all’Opéra di Parigi nella Stagione 1983/84 quando diviene direttore della Compagnia. In questa versione Nureyev sceglie di seguire il soggetto di Petipa senza infondere ai personaggi alcuna particolare introspezione psicologica.

Il lago dei cigni va in scena all’Opera di Vienna nel 1964 e all’Opéra di Parigi nel 1984. Nel terzo atto Nureyev trasforma il famoso Pas de Deux del cigno nero di Petipa in un Pas de Trois inserendo delle brillanti variazioni per Rothbart che danza fin dall’adagio iniziale.
Infine La Bayadère di cui Nureyev presenta l’Acte des Ombres nel 1974 all’Opéra di Parigi e la sua versione integrale in tre atti nel 1992, qualche mese prima della sua morte. Nureyev conclude la coreografia con l’atto delle ombre, ripreso integralmente da Petipa ad eccezione dell’entrata e delle variazioni di Solor.

Guerrino Mattei
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