venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

CI VORREBBE UN’IDEA
Pubblicato il 01-06-2016


Tra la soluzione proposta dalla Cei di aprire le porte a tutti e quella opposta di chiudere erga omnes ci vorrebbe una proposta intermedia che tenga insieme i diritti di tutti. Quello di essere aiutati quando si scappa dalla guerra e dalla fame e quello di chi chiede più sicurezza in casa propria. Il tema dell’immigrazione rischia di diventare sempre più complesso non solo nei prossimi mesi ma negli anni a venire. Questa volta a scaldare il clima è il botta e risposta tra il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il segretario della Cei, Nunzio Galantino. “Ho il dovere di far rispettare le leggi” ha detto Alfano rispondendo all’alto prelato che aveva definito gli hotspot in mare come “una riedizione in brutta copia dei luoghi di trattenimento di persone”. “Abbiamo un grande cuore – ha aggiunto Alfano – ma non possiamo accogliere tutti”. Per Galantino i migranti hanno il diritto di presentare domanda d’asilo e al ricorso, “sulle navi questo percorso di protezione internazionale non è possibile”. Insomma è netta la critica di monsignor Nunzio Galantino: “Non è pensabile – ha detto in una intervista a Repubblica – l’utilizzo di navi destinate al soccorso per far stazionare nel Mediterraneo migliaia di persone in attesa di una non precisata destinazione. A meno che le si voglia riportare nei porti della Libia e dell’Egitto, condannandole a nuove forme di sfruttamento”. E parlando delle vittime in mare, Galantino ha definito quelle morti “uno schiaffo alla democrazia europea”, ed evidenziato che “purtroppo, non si è avuto il coraggio di creare canali umanitari, previsti dal diritto internazionale, verso i Paesi disponibili all’accoglienza, per favorire partenze in sicurezza ed evitare violenze, sfruttamento e morti”.

“Capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo – ha replicato Alfano –  io però faccio il ministro dell’Interno ed ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti”. Un linea che deriva dall’impostazione data dal presidente del Consiglio che ha invitato a non drammatizzare. A tenere un profilo basso sostenendo che i numeri degli sbarchi sono in linea con quelli dello scorso anno. Ma se la media dovesse essere quella delle ultime settimane potrebbe arrivare presto una emergenza sbarchi. Per Renzi è un argomento scivoloso. Soprattutto in questi giorni con le amministrative alle porte, ogni sbarco potrebbe equivalere a un voto e un malcontento in più che la Lega cercherebbe di raccogliere. Infatti Salvini non ha tardato a bollare come sbagliate la parole di mons. Galantino che ha accusato di essere complice degli scafisti:  “Mille morti in una settimana evidentemente sono una strage nel Mar Mediterraneo che è diventato una fossa comune. Sarebbe più conveniente evitare le partenze, bloccare le partenze e individuare prima della partenza e quindi prima delle morti chi ha diritto di arrivare in Italia nei campi”.

Redazione Avanti!

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