domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna, listone Podemos: siamo socialdemocratici!
Pubblicato il 08-06-2016


Campagna elettorale SpagnaCi risiamo, domani solo dopo sei mesi dalla chiusura delle urne in Spagna ricomincia una nuova campagna elettorale.
Poche le novità che dovrebbero modificare di poco anche lo scenario finale. Scorrendo le liste dei principali partiti sembrano la fotocopia dell’elenco dei candidati alle elezioni celebrate il 20 dicembre, quasi tutti ricandidati, quasi tutti nelle medesime posizioni, i capolista intoccabili sono rimasti tali, eccezione fatta per Carme Chacon ex ministra di Zapatero che ha deciso di non ricandidarsi e di abbandonare la politica nazionale lasciando così il posto di capolista a Meritxell Batet stella nascente del PSOE targato Sanchez, poche novità quindi per gli spagnoli che andranno al voto il 26 giugno.

elezioni spagna 2016In tutto questo l’unica vera novità è rappresentata da Unidos Podemos, listone creato da Podemos insieme ai comunisti di Izquierda Unida.
Se i risultati delle scorse elezioni fossero confermati, così come i tanti sondaggi che girano in questi giorni, la somma della nuova coalizione della sinistra radicale supererebbe i socialisti, almeno in termini di voti (sui seggi il calcolo è molto più complesso, a causa della legge elettorale).
Ma la vera batosta ai socialisti è arrivata stamattina dalle colonne de El Pais, dove Pablo Iglesias annuncia la sua nuova creatura politica come “la nueva socialdemocracia”, subito ribattezzata da Susana Diaz leader dei socialisti andalusi, unico e ultimo bacino elettorale socialista rimasto, come “la più grande operazione di camouflage politico della recente storia spagnola”.

Spagna quattro candidati per le elezioni politiche

Spagna quattro candidati per le elezioni politiche

Si uniscono, denuncia Oscar Lopez vicecoordinatore della campagna elettorale socialista, “Podemos e la sinistra anticapitalista insieme a una amalgama di più di 20 micro liste per la difesa dalla nazionalizzazione delle banche, al diritto di autodeterminazione delle regioni spagnole”.
“I comunisti non sono mai stati socialdemocratici e sempre si sono caratterizzati per gli attacchi alla nostra dottrina e a chi la incarnava. Niente è cambiato”. Dichiarazione questa di Lopez, sostenuta da tutti i candidati socialisti in tutta Spagna.

Il vero appuntamento elettorale di questa campagna estiva, in piena concorrenza con gli Europei di calcio, sarà lunedi sera il dibattito elettorale a quattro, che vedrà confrontarsi tutti i candidati: Mariano Rajoy, del PP, Pedro Sánchez, del PSOE, Pablo Iglesias, di Podemos, e Albert Rivera per Ciudadanos.

Sara Pasquot

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