venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Energie rinnovabili:
un piano da 9 miliardi
Pubblicato il 23-06-2016


APPROFONDIMENTO-Fonti rinnovabiliIl premier Matteo Renzi ha presentato il piano del governo sulle energie rinnovabili, 9 miliardi in vent’anni: “L’hastag è energia 9”, ha annunciato il presidente del Consiglio, nel corso di una conferenza stampa con l’ad di Eni, Claudio Descalzi, e quello di Enel, Francesco Starace, ricordando che “Energia 9″ nel 1918 fu la prima rivista fondata da Gobetti, in un momento in cui si usciva dalla prima guerra mondiale e la situazione non era tranquilla”.

“In quella rivista – ha detto Renzi – in cui collaborarono alcuni dei più grandi cervelli c’era l’idea di una svolta verso il futuro. Questo è anche il nostro hastag, anche se non siamo degni di essere paragonati con quei giovani dell’antifascismo”, ha spiegato Renzi. “Ma questa è una scelta politica. Prendere la grande scommessa di Eni per innovare, avere energie nuove dentro il nostro cuore e il nostro business”. “Energia 9 è insomma un obiettivo concreto”, ha sottolineato il premier. Si tratta di “un pacchetto di interventi che dimostra che c’è una strategia verde di questo Paese alla quale chiamiamo a orientarsi tutti i partner pubblici e privati”, ha spiegato il presidente del Consiglio.

Un decreto che vale 9 miliardi. “400 milioni all’anno” ha specificato Renzi. “Il 50% lavora su quelle fonti che hanno un risultato molto positivo immediatamente, quasi in equilibrio, per esempio l’eolico. Il 25% sarà su tecnologie di frontiera, come il termodinamico di cui abbiamo la tecnologia, ma non un posto dove sia stata implementata in Italia. L’ultimo 25% va al grande tema dell’economia circolare, quindi biomasse, parti di scarto”.

“Oggi vogliamo finalmente fare chiarezza: abbiamo aspettato la fine delle polemiche post referendarie e della discussione sulle amministrative per presentare il lavoro che il Paese intende fare sulle energie rinnovabili, partendo da Eni e Enel. E poi c’è Terna con quattro miliardi di investimenti in quattro anni, uno l’anno”, ha aggiunto Renzi, annunciando che “non intendiamo scendere ulteriormente” in Eni, Enel e Terna.

Presentando il piano del governo sulle energie rinnovabili, Renzi ha ribadito che l’Italia non ha nulla da invidiare agli altri Paesi. “L’Italia – ha spiegato – non è solo il Paese più bello del mondo ma anche il Paese che può essere il Paese più rinnovabile, basta prendere lezioni dagli altri. Essere all’avanguardia vuol dire cambiare sempre, costantemente”, sottolinea il presidente del Consiglio. “Tutti insieme possiamo lavorare per far sì che l’Italia” sia il Paese più innovativo “abbiamo le competenze per riuscirci”.

“Vorrei fosse chiaro il messaggio per gli italiani: le migliori tecnologie e competenze sulle rinnovabili stanno nelle aziende italiane. Il pianto e la lamentazione tradizionale per cui non siamo in forma e in prima linea sulle rinnovabili deve finire. Perché numeri e innovazioni ci permettono di dire che siamo all’avanguardia sui contatori digitali, l’innovazione e la gestione del futuro delle energie. Dovremmo essere orgogliosi di ciò che stiamo e stanno facendo”.

“L’investimento di 9 miliardi annunciato dal premier Renzi – ha commentato il deputato del Psi Oreste Pastorelli – rappresenta un passaggio storico per l’Italia in materia di energie rinnovabili e dimostra ancora una volta la grande attenzione del Governo nei confronti dell’ambiente. Il decreto del Mise sarà una tappa essenziale nel percorso che ci condurrà ad essere il paese leader nel campo della ecosostenibilità”. “Inoltre – ha proseguito – il pacchetto di interventi che saranno attuati da Eni, Enel e Terna svilupperà in maniera decisiva gli impianti di energia rinnovabile. Segno che, differenza di altri grandi paesi europei, l’Italia mette al centro del suo  programma lo sviluppo sostenibile: la giusta prosecuzione degli accordi di Parigi. Una precisa strategia ‘verde’, tutta italiana, che consentirà alle prossime generazioni di vivere in un Paese più sano”.

Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. Il commento del deputato socialista Oreste Pastorelli avvalora l’impegno del governo per il piano d’investimento di 9 miliardi.Piano destinato alle energie rinnovabili per 400 milioni ogni anno e per venti anni.Lo stralcio urgente del 25% a beneficio del grande tema dell’economia circolare,quindi biomasse e parti di scarto,dovrebbe includere il trattamento e valorizzazione delle FORSU e degli PFU.Manfredi Villani.

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