venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Falluja. Onu lancia l’allarme: “Migliaia di civili in trappola”
Pubblicato il 01-06-2016


Fallujah_AfpL’assalto delle forze irachene alla città di Falluja potrebbe arrestarsi per preservare l’incolumità della popolazione. I civili vengono usati come “scudi umani” dai miliziani dell’Isis e la popolazione è ormai allo stremo, come ha sostenuto anche il portavoce dell’Unhcr William Spindler, secondo cui finora solo 3700 persone, su 50 mila, sono riuscite a uscire dalla città assediata.

Non solo, ma secondo l’Unicef, in città ci sono circa 20.000 bambini, che rischiano di essere separati dalle proprie famiglie o addirittura reclutati a forza dai militanti sunniti che combattono contro le forze governative.
Il Programma Alimentare Mondiale ha reso noto che la situazione umanitaria sta peggiorando e che le scorte alimentari delle famiglie scarseggiano, mentre i prezzi diventano insostenibili.
Non a caso il premier iracheno Haider al-Abadi ha detto che una rapida conclusione dell’offensiva sarebbe possibile, se la priorità non fosse al momento quella di mettere al sicuro i civili. Le forze irachene hanno conquistato nel giro di una settimana tutti i villaggi attorno alla città e chiuso in una morsa i 1200, forse 1500 combattenti dell’Isis che ora si stima siano rimasti nella roccaforte sunnita. L’assalto per riprendere la città rappresenta per l’Iraq un punto di svolta della grande campagna 2016 per sconfiggere l’Isis.

Quella di Falluja per l’Iraq rappresenta sia territorialmente che simbolicamente una delle battaglie più importanti mai combattute contro il Sedicente Stato islamico: non solo è la prima città caduta in mano ai jihadisti, ma si trova a soli 60 km di distanza dalla capitale Baghdad.

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