venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francia. Euro 2016 tra paura del terrorismo e scioperi
Pubblicato il 10-06-2016


Euro 2016 ParigiCon il calcio di inaugurazione tra padroni di casa e Romania, comincia Euro 2016 allo Stade de France, quello stadio che lo scorso 13 novembre solo per un miracolo non si trasformò in un lago di sangue quando tre kamikaze decisero di farsi esplodere nell’amichevole con la Germania. François Hollande e Angela Merkel vennero evacuati d’urgenza alla prima deflagrazione mentre la folla di tifosi lasciava ordinatamente lo stadio senza per fortuna che vi fossero incidenti. Ben altro accadeva invece al Bataclan e davanti a sette bistrot dove vennero massacrate 130 persone e quasi 400 rimasero ferite, soprattutto giovani. È la paura del terrorismo nel sottofondo della prima giornata di questa festa del calcio a farla da padrone accompagnata dai disagi di scioperi e proteste che scuotono ininterrottamente il Paese da settimane contro la nuova Loi Travail, la legge sul lavoro.Tifosi Euro 2016

Per quanto riguarda la minaccia terroristica, l’apparato di sicurezza messo in piedi per prevenire e contrastare possibili attentati, con 90 mila uomini impegnati, è il più imponente mai messo in atto nel Paese. Gli avvisi di allerta in queste settimane non sono mancati negli Usa e in Europa, con ‘sconsigli’ ai viaggi per i cittadini americani e con l’invito a quelli italiani che si recano in Francia a comunicarlo alla Farnesina come se si recassero nello Yemen o in Siria. Aerei permettendo, visto che sono entrati in sciopero i piloti di Air France.

Sul fronte delle proteste del mondo del lavoro, la situazione resta fluida e potrebbe temporaneamente migliorare anche sull’onda degli appelli del Governo a non creare problemi ai 2 milioni e mezzo di tifosi attesi a Parigi, appelli accompagnati da minacce di provvedimenti disciplinari contro gli scioperanti.

Sciopero raccolta rifiuti a ParigiMentre a Parigi si cerca di ripulire le strade dai cumuli di immondizia rimasti a terra per la protesta degli addetti al servizio e il blocco del più importante centro di raccolta e incenerimento, ma nulla o poco è servito il ricorso in extremis a ditte private, il segretario generale dell Cgt, il sindacato più forte e anche il più agguerrito contro la nuova legge, Philippe Martinez, ha promesso stamattina una sorta di tregua non dichiarata per quanto riguarda i trasporti su ferro dove lo sciopero è arrivato al 9/o giorno consecutivo. “Non ci sarà nessun problema stasera”, ha detto in un’intervista al quotidiano Le Parisienne, aggiungendo che non sarebbero mancati i macchinisti nei treni della rete regionale che serve la zona dello stadio.

Messaggi tranquillizzanti sono ovviamente giunti anche da Alain Vidal, il ministro dei Trasporti, anche perché l’esperienza insegna che in questi casi fa più danni l’annuncio dello sciopero che lo sciopero stesso. SNCF, l’azienda delle ferrovie, ha previsto di far circolare 50 treni “da e per lo stadio”, che “trasporterà dai 20 ai 30mila viaggiatori” con le linee locali della RER B con un treno ogni sei minuti e la RER D ogni dieci minuti.
A margine della vicenda calcistica resta insomma tutta aperta la rivolta dei sindacati contro la ‘Legge El Khomri’Myriam al Khomryn ministra lavoro Francia, che porta il nome della ministra del lavoro Myriam El Khomri. Annunci e mezze aperture su possibili incontri tra i leader sindacali, Martinez in testa, e i vertici dei ministeri e delle aziende pubbliche si susseguono senza però ancora concretizzarsi in una data ufficiale. In linea di principio, il capo della CGT e il ministro del lavoro potrebbero incontrarsi il 17 giugno, ma lo stesso Martinez respinge l’idea di annunciare una sospensione delle agitazioni anche se, come si è visto nell’intervista al quotidiano parigino, nei fatti si tende a ridurre al minimo le difficoltà per assistere alle partite.
Buone notizie arrivano dalla raffineria di Donges, nella Loira-Atlantica, dove è stato sospeso lo sciopero fino a martedì.

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