venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Guerra fredda,
Europa di nuovo sconfitta
Pubblicato il 13-06-2016


La NATO ha avviato ingenti esercitazioni militari in Polonia. L’operazione “Anakonda” coinvolge 31.000 soldati provenienti da paesi dell’alleanza atlantica. Di contorno, 100 aerei, 12 navi e circa 3.000 mezzi corazzati.
Nel Baltico, invece, l’operazione “Baltops” dispiega altri 5600 militari. Tutto questo ad un mese dal vertice della Nato di Varsavia, che si svolgerà l’8 e il 9 luglio, in cui si definirà la riorganizzazione e probabilmente il rafforzamento della presenza militare alle frontiere con la Russia.

C’era proprio bisogno di dare il via ad una esercitazione di tale portata, la più grande in assoluto dopo il crollo del muro di Berlino, poco prima di un evento politicamente tanto importante come il vertice NATO? Francamente ne dubito. Trovo quantomeno singolare che si intenda mostrare i muscoli a Mosca quando, indubitabilmente, essa è un partner di primo piano per la lotta al terrorismo, per l’economia e per la stabilità del Medio Oriente che porterebbe con se anche una stabilizzazione dei flussi migratori nell’Egeo e nel Mediterraneo.

La Russia andrebbe maggiormente coinvolta nel dialogo diplomatico, più che essere minacciata militarmente.

Ha dichiarato il ministro degli esteri polacco Witold Waszczykowski: “Mostrarsi deboli e sguarniti è un invito all’azione per Mosca”. Parole raggelanti, irresponsabili, da piena guerra fredda. Assolutamente improprie per il momento storico che stiamo vivendo. È chiaro che la Polonia ha i nervi scoperti. È in corso una campagna stampa contro la Georgia, lanciata dall’agenzia di stampa nazionale, la Polish Press Agency. Tblisi sarebbe colpevole di aver “disertato” le esercitazioni, creando una “frattura”.

Dal canto suo la Russia non ha gradito: “Non nascondiamo il nostro disappunto” ha detto il ministro degli Esteri Lavrov “per queste esercitazioni a ridosso dei nostri confini. Anakonda è chiaramente una provocazione”.
Clima incandescente che ci riporta alla cortina di ferro.

La prima ad essere sconfitta in questo scambio di battute è l’Europa, che, per l’ennesima volta, grazie al suo silenzio, passa come il vile trampolino di lancio politico dell’alleanza atlantica. Compito dell’Unione Europea, invece, dovrebbe essere quello di favorire il dialogo Est Ovest avendo come finalità la pace ed il progresso dei popoli. Così, purtroppo non è.

Speriamo che il governo italiano, al vertice Nato di Varsavia, riesca a gettare acqua sul fuoco. Lì vedremo quanto Matteo Renzi e la sua squadra saranno capaci. Non basta sedersi al tavolo del G8 per essere bravi. Una sedia a tavola può anche essere data come segno di cortesia. La vera bravura, da parte nostra, sarà quella di neutralizzare la bomba innescata dall’operazione Anakonda, evitando che si formi un inutile e controproducente cordone sanitario contro Mosca.
Mario Michele Pascale

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Commenti all'articolo
  1. Anakonda strangolerà l’Europa. Gli USA lavorano su due piani: quello internazionale ancora contro la Russia (per impedire che questo enorme paese si avvicini all’Europa) e su quello commerciale (TTIP) per papparsi il nostro mercato interno.
    Altro che Brexit!

  2. la Russia ha fatto quel che voleva in Crimea, Ucraina e Siria; non basta ? il decisionismo di Putin ha scoperto l’indecisione della tremebonda Europa in politica estera, inesistente in MedioOriente.

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