sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Immigrazione. Ancora una strage in mare
Pubblicato il 03-06-2016


Lampedusa-naufragioAncora una strage di migranti. L’ennesima. Secondo l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) sono almeno 700 i migranti a bordo di una barca naufragata al largo di Creta. Si parla di “centinaia di dispersi” dopo il recupero di “340 persone messe in salvo” e “quattro corpi” senza vita. “Si pensa che la barca sia partita dall’Africa con almeno 700 migranti a bordo”, precisa l’organizzazione.

Nelle stesse ore prosegue il pressing italiano sull’Europa per ottenere il sostegno necessario ad affrontare il flusso dei migranti. Dopo il Migration Compact, da Roma è infatti arrivata la versione ‘2.0’ in cui viene indicata con precisione i Paesi in cui intervenire. Le iniziative da mettere in atto e quali risorse utilizzare, il tutto per un importo stimato in circa 500 milioni di euro. L’obiettivo è quello di arrivare al vertice europeo del 28 e 29 giugno proponendo ai leader azioni concrete da mettere in campo in tempi ragionevoli.

La barca naufragata oggi a sud di Creta ha iniziato ad affondare in acque internazionali 75 miglia a sud del porto cretese di Kalo Limeni. “È stato un mercantile italiano – spiega la Guardia Costiera – ad avvistare l’imbarcazione”. “La comunicazione (giunta ieri) dal mercantile – riferisce la Guardia Costiera – è stata tempestivamente inoltrata alle autorità SAR del Cairo e del Pireo. L’Autorità egiziana non ha assunto il coordinamento ritenendo la posizione dell’imbarcazione fuori dalla propria area di responsabilità. Si sollecitava, pertanto, l’Autorità greca, ad assumere il coordinamento delle operazioni”.

Inoltre sono stati recuperati i corpi di 117 migranti annegati, tra cui quelli di 70 donne e cinque bambini, sulle spiagge nell’ovest della Libia. Un sito specializzato in migrazioni, “Migrant Report”, sostiene che i cadaveri siano quelli di vittime di naufragi avvenuti “all’interno di acque libiche” la “settimana scorsa”.

Si diceva del nuovo  documento italiano sull’immigrazione. Ancora non è stato formalizzato ma è al centro di contatti con le cancellerie europee e avrebbe già ottenuto già il sostegno della Germania. La prima occasione ‘ufficiale’ per discuterne dovrebbe essere in Consiglio dei ministri dell’ Interno che si terrà nel Granducato il 9 e 10 giugno, nonché il successivo Consiglio Esteri, al quale spetterà in compito di preparare i lavori del vertice Ue. A Bruxelles si osserva che dopo il risultato portato a casa dalla Germania con l’accordo fatto con Ankara – e che ha consentito di fatto la chiusura della rotta balcanica – ora sta all’Italia, in prima linea nella rotta mediterranea, assumere una leadership che porti a risultati concreti. Un ruolo che potrà svolgere, si rileva, contando sul forte sostegno di Berlino. L’Italia chiederà anche che venga aumentata la dotazione – oggi pari a circa 1,8 miliardi – del Trust Fund per l’Africa, lo strumento sul quale fare leva per trovare le necessarie risorse. Il ‘Migration Compact 2.0’ prefigura iniziative che vanno dai rimpatri volontari e non – per i quali si stimano esigenze finanziarie pari a circa 80 milioni di euro – ad azioni di sostegno nei Paesi di origine e transito (dalla Nigeria alla Libia, dall’Etiopia al Senegal) per un importo di circa 140 milioni di euro. Ma intanto occorre affrontare l’emergenza in mare.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento