domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Inps. Più facili i servizi online da parte
dei cittadini
Pubblicato il 06-06-2016


Inps

I NUOVI CANALI DI COMUNICAZIONE CON L’UTENZA

Per facilitare l’uso dei servizi online da parte dei cittadini, Inps ha sviluppato il sistema di gestione dei rapporti con l’utenza (CustomerRelationship Management – CRM). Il cittadino può infatti rivolgersi al Contact center Inps-Inail via telefono, Voip o Skype oppure può inviare i propri quesiti con il servizio online Inps Risponde. Con la telematizzazione dei servizi, l’Inps ha sviluppato il proprio sistema di gestione dei rapporti con l’utenza (CustomerRelationship Management – CRM) per assicurare ai cittadini un supporto adeguato nell’utilizzo dei servizi online e la possibilità di monitorare l’iter delle proprie richieste di servizio o di fissare un appuntamento con un esperto di una Sede territoriale Inps.

Il nuovo sistema di gestione dei rapporti con l’utenza integra a livello telematico:

la gestione delle richieste di supporto più semplici, assicurata al telefono (numero verde gratuito da rete fissa 803164, numero a pagamento 06164164 da rete mobile) o tramite Voip e Skype dai gruppi di operatori del Contact Center Multicanale (Ccm);

la gestione delle richieste più complesse e specifiche, che gli operatori del Ccm smistano agli esperti del Centro di Informazione e Consulenza regionale competente o della Sede decentrata sul territorio che ha in carico la pratica dell’utente e può dargli un appuntamento per una consulenza;

la gestione di tutte le richieste che l’utente può inoltrare autonomamente tramite il servizio on line Inps Risponde, accessibile anche da smarphone e tablet scaricando l’applicazione gratuita Inps-Servizi Mobile.

Inps Risponde rappresenta infatti il canale telematico offerto in alternativa al telefono con il quale si possono inviare online all’Inps quesiti e richieste di chiarimenti su aspetti normativi o procedimentali o richieste di informazioni relative a servizi e singole pratiche già aperte. Si può  attivare il canale Inps Risponde sia con il Pin, sia senza. L’accesso con il Pin consente all’interessato la massima personalizzazione dei servizi offerti e dà la possibilità di allegare alla richiesta uno o più documenti. Grazie a questo nuovo sistema telematico di gestione dei rapporti con l’utenza (Crm) si può:

contattare da ogni luogo e in ogni momento uno Sportello virtuale per inviare richieste scegliendo la modalità che si preferisce (telefono, cellulare, Voip, Skype, Inps Risponde)

accedere ai servizi in rete con il proprio Pin assistito da operatori del Contact center

monitorare online in qualsiasi momento attraverso il servizio Inps Risponde lo stato di lavorazione delle richieste, sia nel caso siano state girate dagli operatori mediante il canale telefonico (quesito Linea Inps) sia nel caso l’utente abbia inviato autonomamente la sua richiesta tramite il servizio Inps Risponde. Il servizio, difatti, mette a disposizione un archivio di tutte le richieste avanzate dall’utente attraverso i diversi canali utilizzati.

 

Inps

A LUGLIO PAGAMENTO BONUS 4 FIGLIO

L’Inps ha diffuso le istruzioni operative per la fruizione del bonus quarto figlio per l’anno 2015 in favore dei nuclei familiari con almeno quattro figli minori e con l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.500 euro. Il primo pagamento da parte dell’Istituto sarà effettuato nel mese di luglio e sarà di massimo 500 euro. Le eventuali risorse residue rispetto al budget complessivo di 45 milioni di euro verranno ripartite proporzionalmente con una successiva integrazione. Per ricevere il beneficio non occorre inviare alcuna richiesta poiché l’Inps utilizzerà, in automatico, la domanda già inoltrata dai beneficiari dell’assegno per i tre figli minori. Tuttavia l’istituto sottolinea molto opportunamente come sia necessario che, nell’anno 2015 o 2016, sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) dalla quale risultino almeno quattro figli minori, di cui il quarto figlio sia nato o adottato nel 2015. In assenza di una Dsu con queste caratteristiche, bisogna proporre una nuova Dsu entro il 31 maggio 2016. Al fine di consentire la corresponsione del bonus, l’Inps spiega come sia importante che gli Uffici comunali completino l’inserimento, nella procedura prestazioni sociali, delle richieste di pagamento relative alle domande di cui al citato articolo 65, già presentate dagli utenti per il 2015 e non ancora acquisite da parte dei Comuni nella predetta procedura prestazioni sociali. Qualora le istanze di assegno per i tre figli minori già inoltrate per il 2015 non siano state inserite dai Comuni entro lo scorso 31 maggio, i pagamenti del bonus quarto figlio subiranno un ritardo tecnico e l’erogazione da parte dell’Istituto verrà effettuata solo nel mese di dicembre 2016.

Lavoro

L’INPS STIMA 600 MILIONI DI SGRAVI NON DOVUTI PER ASSUNZIONI

“Dalle nostre ipotesi stimiamo un totale di 600 milioni di euro di sgravi contributivi non dovuti nel triennio 2015-2017, che noi contiamo di risparmiare attraverso mancata erogazione o attraverso un recupero su somme già erogate e indebitamente percepite”, su quanto previsto dalla Legge di stabilità per le assunzioni. Lo ha recentemente detto, a margine di un convegno Inps, il direttore centrale Entrate dell’Istituto, Gabriella Di Michele.In particolare, hanno spiegato dall’Inps, si tratta di 100 milioni di euro di recupero di contributi e di 500 milioni di euro di maggiore gettito futuro (le aziende non usufruiranno più dello sgravio dal momento del controllo e pagheranno la contribuzione intera).”Si tratta di sgravi contributivi -ha continuato Di Michele- che i soggetti non avevano diritto di percepire e che contiamo di portare nel gettito pubblico”.

Inail

PIU’ DI 6 MILIONI DI EURO PER LA RICERCA SULL’AMIANTO

Sono pari a più di sei milioni di euro le risorse finanziarie stanziate dall’Inail per sostenere la ricerca sull’amianto nel triennio 2016/2018. Agli oltre due milioni di euro destinati all’attività istituzionale di indagine sul fenomeno, tra cui rientra il complesso sistema di sorveglianza epidemiologica costituito dal Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM), si sommano infatti i quattro milioni e 200mila euro stanziati per un innovativo programma di ricerca che mira a rafforzare le conoscenze sui rischi di esposizione a questa sostanza, che a 24 anni dalla sua messa al bando in Italia continua a costituire un’insidiosa minaccia per la salute di cittadini e lavoratori. Il programma avrà un limite di spesa annuale di un milione e 400mila euro e rientra nel Piano delle attività di ricerca discrezionale dell’Istituto per gli anni 2016/2108, appena approvato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Lucibello: “Una piaga finalmente nota in tutte le sue drammatiche declinazioni”. Ad annunciare il via libera del ministro al Piano è stato il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, in occasione del convegno nazionale che il 3 e 4 maggio ha riunito a Roma, presso la direzione generale di piazzale Pastore, un’amplia platea di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della comunità scientifica. “Oggi l’amianto è un dramma finalmente noto in tutte le sue tristi declinazioni – ha detto Lucibello nel suo intervento di introduzione ai lavori – dalla bonifica alla sorveglianza epidemiologica, fino alla diffusione delle patologie correlate anche in ambiti tradizionalmente non indagati nel passato, come quelli scolastici. Su ciascuno di questi fronti l’Istituto è operativo col suo indiscutibile patrimonio di esperienze, professionalità e conoscenza”.

“Col Molise e Bolzano completata la rete dei Cor del ReNaM”. Il direttore generale dell’Inail ha anche sottolineato il recente ingresso della Regione Molise e della Provincia di Bolzano nei Centri operativi regionali (Cor) del ReNaM. “Si tratta di un passaggio che completa finalmente la rete dei Cor – ha aggiunto – rendendo più immediati il monitoraggio e la trasmissione dei dati e che pone le basi per cominciare a pensare il ReNaM non solo come strumento di sorveglianza, ma anche come una risorsa per realizzare analisi che permetteranno all’Inail di sviluppare al meglio la propria rete di tutele, col riconoscimento di prestazioni aggiuntive per le vittime dell’amianto, e di definire gli eventuali ulteriori interventi necessari”.

Nel Bando Isi anche 83 milioni per bonifiche e smaltimento. Esprimendo l’auspicio che il legislatore provveda celermente alla codificazione di un Testo unico sull’amianto che raccolga e semplifichi l’attuale normativa in materia, Lucibello ha ricordato come l’attività di contrasto rappresenti anche una delle finalità del Bando Isi 2015, in cui è stato introdotto uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica. “Nell’ultima edizione del bando – ha precisato a questo proposito il direttore generale – l’Istituto ha destinato 83 milioni di euro alle imprese che devono smaltire i materiali contenenti amianto ed è la prima volta che un ente dello Stato centrale stanzia una cifra del genere in un’unica soluzione. È un impegno che rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione e dello sforzo profusi dall’Inail su questo versante”

Rampi: “Inail ‘authority’ ideale per le attività di prevenzione e ricerca”. Esprimendo soddisfazione per l’approvazione del nuovo Piano di attività di ricerca discrezionale, il presidente del CivInail, Francesco Rampi, ha rimarcato “l’opportunità che questo permette di correlare in modo ancora più funzionale la ricerca dell’Inail e la sua tradizionale attività di prevenzione e di consulenza con le importanti competenze acquisite attraverso l’incorporazione dell’Ispesl. Si tratta di una sinergia di carattere positivo, che consente all’Istituto – in un rapporto di collaborazione con tutti i soggetti interessati – di mettere la propria esperienza consolidata ancora di più al servizio del Paese per dare nuovo impulso alla lotta contro la fibra killer”.

Carlo Pareto 

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