martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Intervento di Oreste Pastorelli nel dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del vertice europeo del 28 e 29 giugno
Pubblicato il 27-06-2016


Intervento di Oreste Pastorelli nel dibattito sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio in vista del vertice europeo del 28 e 29 giugno.
Montecitorio 27 giugno 2016


“On. le Presidente
Sig. Presidente del Consiglio
On. li Colleghi
È chiaro a tutti che viviamo il momento più difficile per l’Europa dal dopoguerra. Il voto di giovedì scorso è figlio di tanti errori e rappresenta una severa bocciatura alle politiche dell’Unione. Più che un NO all’Europa, i cittadini britannici hanno voluto esprimere un NO alla crisi, alla crescita del divario economico e alla mancanza di risposte.

Hanno votato per la Brexit le persone oltre i 65 anni e scelto di restare in Europa i giovani, quella generazione Erasmus che sa che i confini non hanno più senso in un mondo globalizzato. Questo ci dà speranza per il futuro.

Riguardo all’immediato è inutile nascondere che la fragilità attuale non farà che rafforzare paura e rancore, fattori alla base dell’antieuropeismo. Ma questa situazione può anche rappresentare la possibilità per l’Italia di esercitare uno stimolo positivo nella ridefinizione dell’Europa.

Già dal prossimo Consiglio possiamo spingere l’Unione a riscrivere, ad esempio, il Trattato di Dublino nella gestione delle migrazioni o nel rivedere il tema degli investimenti nelle politiche di spesa pubblica.

Siamo stati pionieri dell’Europa unita e dobbiamo tornare ad esserlo. Quello che non dobbiamo fare è invece restare fermi, lasciando che la situazione precipiti in un declino senza fine”.

 

 

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