sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Istat e Giovani Confindustria ottimisti su crescita
Pubblicato il 10-06-2016


Marco Gay, presidente giovani Confindustria

Marco Gay, presidente giovani Confindustria

L’Italia vede la luce in fondo al tunnel della crisi, a dirlo è non solo l’Istat, ma anche i giovani di Confindustria.

L’Istituto di statistica certifica infatti che ad aprile nel nostro Paese migliora la produzione industriale: l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,5% rispetto a marzo e nella media del trimestre febbraio-aprile la produzione è cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Ma soprattutto l’indice della produzione industriale è aumentato in termini tendenziali, cioè rispetto allo scorso anno, dell’1,8% e nella media da gennaio ad aprile la produzione è aumentata dell’1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Buone notizie insomma specie per alcuni settori: i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,3%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+5,9%) e della fabbricazione di prodotti chimici (+5,2%). Diminuzioni si rilevano, invece, nei settori dell’attività estrattiva (-15,7%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,3%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-1,4%).

A fare eco alle buone notizie dell’Istat ci pensa Marco Gay, presidente dei giovani industriali italiani, che durante il tradizionale convegno di Santa Margherita Ligure ha affermato: “Se in tanti hanno paragonato questi anni di crisi a una guerra oggi forse possiamo dire: la guerra è finita”, scegliendo come immagine simbolo il muro di Berlino. “Oggi quel muro sta crollando”, dice Gay della fase di “stagnazione economica, sociale e politica”. E parlando di passi avanti, come le riforme fatte, sottolinea che “solo qualche anno fa ci sarebbe sembrato impossibile”. Ora che “il muro sta cadendo è il tempo di portare dall’altra parte tutti quelli che non hanno avuto il coraggio o i mezzi per superarlo fino ad oggi”. Adesso “la pace è tutta da costruire”. Gay non ha dimenticato di allargare l’orizzonte a una visione europea: “Niente paura dei cinesi che investono in Italia. Quando arrivano da noi diventano immediatamente imprenditori italiani”. Quello che invece bisogna temere sul serio per il leader dei giovani di Confindustria è la Brexit, bollata come “scelta suicida”.

Liberato Ricciardi

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