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Opinioni e commenti
 

La commemorazione per la strage di Orlando – Pia Locatelli – Camera 21062016
Pubblicato il 21-06-2016


La commemorazione per la strage di Orlando
Intervento di Pia Locatelli alla Camera del 21 giugno 2016

A distanza di dieci giorni ancora non è chiaro il movente che ha portato Omar Mateen, il 29enne americano di origine afghana che, il 12 giugno a Orlando in California, ha sparato all’impazzata in una discoteca frequentata da gay, provocando la morte di 49 persone e il ferimento di altre 53. Che sia di matrice terroristica, o del gesto individuale di un folle, come probabile, poco cambia: sono stati ammazzati dei ragazzi e sono stati ammazzati perché omosessuali. E cambia poco se lo stesso omicida fosse o meno omosessuale: anche se lo fosse stato di certo non accettava questa sua natura. Quello che è certo è che, in un clima di fobica e politica, l’accesso facile alle armi, spesso invocato anche da noi da coloro che propongono un allargamento della legittima difesa giustificando una sorta di giustizia “fai da te”, può provocare tragedie come questa. Non è la prima volta che accade negli Stati Uniti e temiamo non sia neanche l’ultima. Se poi alla possibilità di detenere un’arma “per difendersi”, si aggiungono le campagne d’odio, gli inviti alla violenza e il desiderio di emulare il terrorismo islamico organizzato, abbiamo quanto è accaduto a Orlando.

L’omofobia e l’intolleranza alimentano sempre odio e violenza negli Stati Uniti come altrove. Pensiamoci quando qualcuno vi ricorre per acchiappare voti o trovare consensi. Pensiamoci quando ascoltiamo fare le solite vecchie battute sui gay. Pensiamoci quando ci rifiutiamo di riconoscere pari diritti agli omosessuali. E pensiamoci anche noi in Parlamento che non siamo ancora riusciti ad approvare una legge contro l’omofobia: una legge lieve, di certo non bella, ma che nonostante ciò giace in Senato da oltre due anni”.


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