giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La notte della Repubblica
Pubblicato il 20-06-2016


Richiesto di esprimersi sui valori professati, il politico giovinetto rispose: “Prima di tutto l’onestà!”. Chi era costui? L’ha rivelato recentemente Gian Antonio Stella sulla rivista del “Corriere della Sera” del 6 maggio 2016: l’onest’uomo è Renzo Bossi, il “Trota”, figlio del fondatore della Lega, noto per una laurea dubbia conseguita in Albania e per esser stato coinvolto in scandali finanziari del suo partito.

E’ sempre stato così, non è un caso a parte: chi troppo proclama l’onestà, difficilmente poi la pratica. L’elenco dei moralisti a parole si dilata nel tempo e nelle latitudini. Ora è la volta del Movimento 5 Stelle. Lo slogan “onestà, onestà” scandito come un mantra, anziché emozionare, produce inquietudine se ad esempio viene gridato per suggellare la vittoria su Piero Fassino a Torino. Perché di tutto si potrà incolpare quest’ottimo sindaco tranne che di disonestà.
Insomma, anche dove non esiste il problema “si fa di tutta l’erba un fascio”: in questa notte della Repubblica, come in altre tanto tristi notti, tutti i gatti sono neri…

Nicola Zoller

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