martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La rivincita del Sud. Istat: Pil sopra media nazionale
Pubblicato il 27-06-2016


giovani mezzogiornoRiparte il mezzogiorno, stavolta a dirlo sono i numeri. “Il Mezzogiorno registra il primo recupero del Pil dopo sette anni di cali ininterrotti”, lo rileva l’Istat. Nel 2015 il Pil della parte meridionale del paese è cresciuto dell’1%, contro il +0,8% del Nord-est, il +0,2% del Centro e in linea con il +1% del Nord-ovest.

Non solo il Pil, il Mezzogiorno ha segnato un recupero anche sul fronte lavoro, con un rialzo percentuale più che doppio rispetto alla media nazionale se si guarda all’occupazione, misurata in termini di numero di occupati. L’aumento registrato in Italia è stato pari infatti allo 0,6%, con il rialzo “maggiore” nelle regioni del Mezzogiorno (+1,5%), “seguite da quelle del Nord-Ovest e del Centro (in entrambe +0,5%), mentre il Nord-est segna un calo dello 0,5%”.

Complice della ripresa del Mezzogiorno una sostanziosa crescita del comparto agricolo (+7,3%). Incrementi di un certo rilievo si osservano però anche nel settore del commercio, dei pubblici esercizi, dei trasporti, delle telecomunicazioni (+2,6%) e nelle costruzioni (+1,4%). Non cresce però l’industria in senso stretto, il cui Pil rimane pressochè congelato. Per quanto riguarda i servizi finanziari, immobiliari e professionali si registra un calo un calo (-0,6%).

“I dati Istat ci dicono che l’agricoltura è l’attività economica più importante che nel Mezzogiorno ha resistito alla crisi con un crescita registrata dal valore aggiunto di +7,3%. Un boom che ci riempie di soddisfazione e che vuole semplicemente dire che tutti insieme abbiamo lavorato bene e con profitto. Tutti, dagli agricoltori ai diversi soggetti della filiera agricola, alle istituzioni ai vari livelli”, ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio.

Per quel che riguarda gli andamenti settoriali dell’occupazione, la crescita nel Mezzogiorno è trainata, oltre che dal risultato positivo dell’agricoltura, dal marcato incremento nei settori del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+2,7%) e nelle costruzioni. All’opposto, il risultato negativo del Nord-est deriva soprattutto dalla diminuzione registrata nelle costruzioni (-4,2%) e nel del comparto commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (-1,6%).

Liberato Ricciardi

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