venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Massimo Lulli
Perché ripresenteremo
la lista del Psi
Pubblicato il 10-06-2016


Cari compagni della redazione di Avantionline! sento anche io il bisogno di dire qualcosa a proposito delle comunali e del risultato del partito. Lo faccio perché sono offeso dall’ossessione di coloro che sull’Avanti! o sui social si affannano ad affermare la conferma di una  nostra sconfitta,  da loro stessi preannunziata.

Alle discussioni sui numeri hanno già ben risposto il segretario del partito, il direttore dell’avanti ed il responsabile degli enti locali e leggo con soddisfazione ora la nota del partito di riepilogo dei risultati nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti,  che fa giustizia della questione di cronaca.

C’è però a mio avviso da aggiungere qualcosa d’altro per ribaltare la facile ironia  di questi nostri impietosi osservatori. Parliamo dei due grandi comuni dove ci siamo presentati con lista di partito, Napoli e Roma, realizzando risultati sicuramente non confortanti.

Diamo per primo uno sguardo sul risultato di Roma ed aiutiamoci con il precedente del 2013. Nel 2013, appunto,  vince Marino ed il c/sx,  noi facciamo lo 0,57 %. I 5 stelle, per quanto brillanti, si fermano al 12,82 %. In questo 2016 i 5 stelle passano al 35% e lasciano ai partiti tradizionali solo il restante 65%. In detta  platea ridotta di 1/4,  anche se di poco progrediamo (dallo 0,57 allo 0,65), mentre il PD perde il 10%.

La situazione di Napoli è simile anche se qui le variabili De Magistris più 5 stelle raggiungono addirittura il 53%, facendo rimanere per tutti gli altri solo il 47%. Come è possibile comparare risultati (sul 2011 a napoli e sul 2013 a roma) che sono l’effetto di due realtà cosi diverse?

Sono stati fin troppo leali  Nencini e Del Bue a dichiarare una nostra particolare difficoltà ad intercettare consensi in questi centri. Io penso che non sia esattamente cosi. Non abbiamo una difficoltà noi, è il sistema tradizionale del consenso verso i partiti che subisce in queste due città una perdita di valore che va dal 36% di Roma al 53% di Napoli e che trascina con se tutti coloro che ne fanno parte.

Il nostro risultato, al netto di questa variazione che spero temporanea, deve esser letto anche proporzionalmente al sistema tradizionale e verrà fuori che non è più debole di quello conseguito in quelle città in ogni elezione comunale dalla fine degli anni 90.

Non è un caso che i nostri risultati migliori vengano dai centri medio grandi e solo in quelli dove i 5 stelle non si presentano (Salerno) o prendono pochi voti (Cosenza). Tra questi Grosseto è in un mondo di mezzo. Ha una forte flessione come tutto il c/sx costretto al ballottaggio, ma anche qui la difficoltà deriva in parte dall’affermazione dei grillini che raggiungono il 20%, da un precedente 5%. Ciononostante in caso di successo al ballottaggio a Grosseto torneremo in amministrazione con quasi la stessa rappresentanza di 5 anni fa.

Dal 1999, a Palestrina, abbiamo sempre presentato alle comunali lista di partito conseguendo il consigliere solo nel 1999, mentre nel 2004, 2009 e nel 2014 ci siamo limitati a dare un contributo alla vittoria del c/sx.

Nel 2014 abbiamo raggiunto solo l’1,5 % con un numero di voti (185) che forse concentrati su di un candidato nostro in altra lista della coalizione ci avrebbe consentito di eleggerlo consigliere.

Per le prossime comunali avevamo già pensato di rinunciare a fare lista di partito, anche per non trovarci a chiedere ai compagni, di nuovo, un voto “NON UTILE”, ma le polemiche di oggi mi fanno cambiare idea e cosi nel 2019 proporrò di esserci di  nuovo,  cosi che la nostra  piccola percentuale possa andare  a confluire  in quella nazionale del partito.

Massimo Lulli
Psi Palestrina
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