domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Messico, insegnanti contro
la riforma: 6 morti, 100 feriti
Pubblicato il 20-06-2016


Sei morti, un centinaio di feriti, anche tra le forze di polizia, e numerosi arresti, in una serie di violentissimi scontri in diversi comuni dello Stato di Oaxaca, nel sud del Messico, che domenica hanno fatto seguito alla protesta degli insegnanti contro la riforma della scuola.Messico scontri insegnanti polizia

Le proteste degli insegnanti sono scoppiate dopo l’arresto di due leader del sindacato della scuola, Coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione (Cnte), accusati di corruzione e appropriazione indebita. Gli insegnanti sospettano che si tratti di una manovra politica contro il sindacato che si oppone alla riforma voluta dal presidente Enrique Peña Nieto.

Negli scontri tra polizia e manifestanti a Nochixtlán, secondo quanto affermano fonti giornalistiche dell’Associated Press (Ap), le forze antisommossa hanno aperto il fuoco contro i dimostranti e qui, secondo un sindacalista della Cnte, si sarebbero avute tre vittime. Anche tra le forze di polizia ci sarebbe stata una vittima.

In una conferenza stampa a tarda notte, Gabino Cue, governatore dell’Oaxaca, affiancato dal capo della polizia federale Enrique Galindo, ha portato il bilancio delle vittime a quota sei. Tra i feriti ci sarebbero 53 civili, 41 agenti di polizia federale e 14 agenti di polizia dell’Oaxaca. Ventuno persone sono state arrestate. Secondo una fonte governativa messicana, tra i gli agenti federali feriti almeno tre sono stati colpiti da armi da fuoco. La stessa fonte ha dichiarato che gli agenti federali non erano armati di fucili e gli attacchi con le pistole venivano da individui estranei alle manifestazioni. Questi individui per ora sconosciuti, hanno aperto il fuoco tanto sui dimostranti quanto sugli agenti, lasciando intendere che la responsabilità di questi fatti gravissimi va cercata altrove. Comunque c’è almeno un filmato in cui si vede un agente esplodere colpi di pistola durante gli scontri.

Sedi della polizia sono state date alle fiamme e durante la scorsa settimana, gli insegnanti iscritti al Cnte hanno bloccato strade, linee di autobus, strade, un centro commerciale e anche la linea ferroviaria nello Stato occidentale di Michoacan.
Secondo la magistratura federale, i leader sindacali hanno dato vita a una rete finanziaria illegale per sostenere le proteste, ma anche per arricchirsi ripetendo uno schema già sperimentato negli anni scorsi quando il sindacato controllava le buste paga degli insegnanti dell’Oaxaca. Gli scontri di questi giorni ricordano quelli di dieci anni fa, che si conclusero soltanto dopo un massiccio interevnto della polizia.

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