mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

#Narrazioni19, raccontare Matera e la cultura lucana
Pubblicato il 23-06-2016


narrazioni 19La proclamazione di Matera capitale della cultura europea nel 2019 è solo l’inizio. Proprio in vista di quell’appuntamento, un punto non solo di arrivo, ma di partenza, sono stati presentati alla sala stampa della Camera i primi atti della prima edizione (2015) di #Narrazioni19. Si tratta di racconti, storytelling, progetti e visioni strategiche su Matera e sulla Basilicata, pensate però in una prospettiva europea. Le riflessioni cercano nello stesso tempo sia di riscattare la Basilicata e Matera in particolare, da vecchi clichè, sia di rilanciare questa parte del Mezzogiorno ripartendo dalle narrazioni passate fatte su questa terra (ad esempio Lucania ’61 di Carlo Levi).
La conferenza stampa è stata organizzata dal CGIAM sezione CISST, sullo sviluppo del Sud ed il suo racconto ed è stata presentata dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, l’onorevole Cosimo Latronico (Cor), il senatore Salvatore Margiotta (Pd), il giornalista Sergio Ragone (componente CISST), e Costanza Crescimbeni del Tg1.
#Narrazioni19 “nasce dal bisogno di raccontare un luogo”, ha spiegato Sergio Ragone, precisando che si tratta di un territorio che va verso un’occasione storica, Matera2019. “Una sfida – ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella – che noi vinciamo con le Istituzioni”. “Con questo Governo – ha proseguito Pittella – puntiamo a recuperare un altro tipo di ‘regionalismo’, fatto di metodo e di scelte strategiche, non solo un ‘libro dei sogni'”. Gli investimenti di cui parla il Presidente della Regione sono anche “quelle che puntano sulle comunicazioni ferroviarie e viarie”. Proprio sulle Infrastrutture si è soffermata anche la riflessione di Cosimo Latronico: “Matera può essere quella corda di coesione che parte dal Mezzogiorno, passa per l’Italia e arriva in Europa”, ma per questa coesione occorre “prima di tutto una ‘strada’ dal punto di vista dei trasporti”. “Andare a Matera è ancora un ‘sogno'”, ha detto Latronico riprendendo la definizione di Pittella.
L’invito di Ivan Scalfarotto è invece quello di “raccontare le nostre realtà, su diverse tinte”. “Il Sud raccontato – spiega il sottosegretario – senza cadere né nel folklore del Meridionalismo di prima dell’Unità di Italia, né nel ribellismo spicciolo”. Il mezzogiorno ha bisogno di “sconfiggere la rassegnazione di chi alza le mani davanti allo status quo, perché chi sostiene che è meglio non fare nulla perché non ne vale la pena è già sconfitto”.

Redazione Avanti!

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