domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Noi
Pubblicato il 07-06-2016


Ora il nostro risultato è più chiaro. Stentiamo nelle grandi città (dal 1993 non incontriamo il voto di opinione) con l’eccezione di Trieste – un bel 3.4% – ma nei centri medio piccoli e in molti comuni capoluogo eleggiamo nove sindaci (due candidati socialisti sono al ballottaggio) e decine di consiglieri comunali. La maggioranza sotto il simbolo di partito o comunque in liste di area socialista. Non c’è confronto, negli eletti, tra noi e Ala o Scelta Civica. Anche il NCD, quando si presenta da solo, ha un numero minore di eletti. Insomma, in molte città i candidati della sinistra riformista vincono o vanno al ballottaggio grazie ai consensi raccolti dal Psi. Nella deriva verso le liste civiche, noi siamo ancora in piedi, rappresentanti di un’Italia ‘minore’ dove la rete socialista tiene, nonostante tutto. Nonostante non esistano più i partiti tradizionali, nonostante lo scontro tra titani, nonostante la fine del finanziamento pubblico e il fiorire ovunque di sbarramenti elettorali.
Nessun osanna, ma proprio niente male.
Che fare di questo patrimonio? Convincere il Presidente del Consiglio che la storia si innova, ma non si sradica. L’anima della sinistra va ritrovata nel socialismo umanitario. Li sono le radici del riformismo italiano.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

More Posts - Website

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Condivisibile la tua analisi Segretario.
    Mi fa ancora rabbrividire l’affermazione fatta dalla Seracchiani al nostro Congresso di Salerno e ripetuta in varie occasioni da Renzi nei suoi interventi televisivi, in merito alla legge elettorale.
    Essendo iniziati per richiesta dell’A.M.P.I. i dibattiti sul Referendum
    “oggetto la modifica della Costituzione” che inevitabilmente si collega alla Legge Elettorale. In questo contesto si rende difficile per noi, spiegare la nostra posizione.
    Io ho sostenuto e sosterò il nostro assenso al SI, ma contemporaneamente il nostro totale dissenso alla Legge Elettorale.
    Se analizziamo i risultati elettorali dei piccoli e medi Comuni possiamo senz’ altro dire che il nostro contributo alle Liste di Centro Sinistra ha avuto un riscontro positivo, contribuendo alla loro affermazione.
    Vorrei sbagliarmi ma l’atteggiamento del P.d. è quello dell’auto sufficienza mettendo in atto quella filosofia derivata dalla Legge Maggioritaria che tende ad eliminare, in questo caso,i rappresentanti dei piccoli Partiti dal Governo Locale, almeno lo è qui da noi.
    Riflettiamo e agire di conseguenza.

    Buon lavoro Segretario.

  2. Il fatto che vi siano candidati socialisti i quali hanno ben figurato, nelle condizioni date, puo’ essere giustamente motivo di soddisfazione e orgoglio per il Segretario, in aggiunta al merito spettante innanzitutto agli interessati, e se tra di loro vi fosse qualcuno della “vecchia guardia” starebbe verosimilmente a significare che sono cadute o stanno cadendo le “pregiudiziali” verso il passato socialista della Prima Repubblica.

    Altra cosa e’, ovviamente, il voler capitalizzare un tale risultato, in vista delle prossime elezioni politiche, e, al riguardo, io sarei dell’avviso, da come appunto la vedo, di tener distinti i due livelli istituzionali, per fare in modo che le questioni di portata nazionale, pur molto importanti e pressanti, non abbiano a condizionare piu’ di tanto il lavoro che attende gli amministratori locali, lavoro non sempre riconosciuto nella giusta maniera (pur se la storia del nostro Paese affonda le radici nelle entita’ municipali).

    Se la rete degli amministratori socialisti si rafforza, dara’ di certo un forte aiuto alla rinascita socialista, e i vertici nazionali possono a loro volta avanzare proposte riguardo alle “emergenze” che il Paese sta vivendo (occupazione, economia, immigrazione, fidcalita’…..), cosi’ che gli elettori comprendano che vi sono forze “minori” che hanno idee e capacita’ da spendere su entrambi i livelli istituzionali (locale e nazionale).

    Paolo B. 08.06.2016

  3. ieri sera a La/ Renzi, intervistato da Gruber, è stato perentorio: non ci penso nemmeno a modificare la legge elettorale (premio alla lista e non alla coalizione), non ne posso più di accordi con i partiti! dunque cosa si prospetta per il PSI?

Lascia un commento