sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Olio di Oliva. Multe
per falsi “Made in Italy”
Pubblicato il 21-06-2016


Olive italianePer far fronte alle imitazioni e soprattutto per riguardare la salute sono in arrivo multe fino a 18mila euro per chi somministra o vende olio diverso da quanto indicato sull’etichetta, o si nasconde dietro etichette ingannevoli. Il nuovo sistema di sanzioni è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale con il decreto 103/2016, sarà in vigore dal prossimo 1 luglio 2016, e – osserva il Ministero delle politiche agricole nel darne notizia – “rappresenta un ulteriore passo in avanti per la tutela del prodotto italiano e per una sempre maggiore difesa dei consumatori e dei produttori”.

Tra le principali sanzioni quella per il cosiddetto ‘country sounding’, ovvero l’evocazione di un’origine geografica dell’olio diversa dall’origine anche se correttamente etichettato, e che verrà multata da 2 mila a 18 mila euro. Le nuove norme valgono sia per l’etichetta – che deve indicare correttamente e senza possibilità di equivoco se è italiano o meno, se è di qualità superiore e ottenuto da spremitura meccanica per gli extra-vergine – sia per gli imballaggi.

In questo modo si vuole tutelare il mercato agricolo, e quello dei produttori di olio in particolare, danneggiati dalle importazioni a basso costo di olive e olio di bassa qualità e contraffatto come italiano. Oreste Pastorelli, deputato Psi, e membro della commissione Ambiente della Camera, lo ha denunciato più volte:
“L’olio made in Italy viene spesso mescolato a prodotti importati e venduto come italiano al 100%. Vere e proprie truffe che stanno creando ingenti danni al comparto olivicolo. È necessario controllare l’olio importato prima della messa in commercio. Così facendo si andrebbero a salvaguardare le campagne di produzione di tante aziende oneste, che stanno già lottando contro emergenze fitosanitarie e infestazioni”.

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