sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Parma, un uomo solo al comando
Pubblicato il 03-06-2016


Un uomo solo è al comando; la sua maglia non è giallo-blu, il suo nome è Federico Pizzarotti.
Solo una fervida immaginazione potrebbe permetterci di ascoltare, doverosamente rimaneggiato, questo improbabile e allo stesso tempo realistico incipit dalla calda voce di M.Ferretti (l’indimenticato radiocronista novese degli anni 50), lo stesso sforzo di immaginazione che i parmigiani applicano ormai da quattro anni per supporre i timbri vocali dei consiglieri della maggioranza pentastellata.

Sporadici, rarissimi, infatti, sono stati gli interventi dei Consiglieri 5 Stelle di Parma in questi anni di amministrazione; certamente il Consigliere Bosi, smaliziato e onnipresente, è stato un ligio portavoce della maggioranza falangitica di Pizzarotti, ma quanto questa sia ancora realmente veicolo degli intimi convincimenti dei singoli consiglieri-opliti grillini, non è un dato attualmente noto.

A pochi giorni dalle elezioni amministrative in alcune grandi città italiane, l’affaire Pizzarotti-Grillo sembra congelato; il comico Genovese, consapevole che la soluzione attesa, convenientemente posticipata e ormai data per scontata, non sarà uno scacco matto, ma certamente costringerà il giovane Sindaco all’arrocco.

È presumibile, infatti, che il Guru Ligure, svincolato dalle esigenze tattiche delle attuali campagne elettorali, spettacolarizzate ormai come una finale di X-Factor, riprenda il filo del discorso con Parma, recedendo il cordone ombelicale con il primo Sindaco eletto tra le fila dei Cinque Stelle d’Italia – anzi col il cadavere politico di Pizzarotti, reo di non essere stato capace di bloccare l’inceneritore di Iren – rispettando, finalmente, a distanza di anni, la promessa fatta ai parmigiani.

Quando e con quali modalità verrà effettuata “la defenestrazione” non è possibile prevederlo; certamente, un Pizzarotti fuori dal movimento porrebbe i silenti consiglieri di maggioranza davanti ad una scelta: appoggiare un epurato, rischiando loro stessi l’espulsione dal movimento ovvero staccare la spina all’amministrazione e provare, alle prossime elezioni a riaffermare i principi cardine del loro credo trascurati in questi quattro anni di mandato, forse , semplicemente perché difficilmente realizzabili.

In un recente passato, però, qualcuno degli afoni Consiglieri, ha trovato non solo la voce, ma anche il coraggio di difendere il proprio onore politico, abbandonando polemicamente gli scranni della maggioranza, altri unendosi ai membri dell’opposizione, altri ancora diversamente dimettendosi sia dalla carica istituzionale che dal Movimento.

Nonostante le defezioni, i Cinque Stelle di Parma, vincitori del ballottaggio del 2012, sono riusciti nel miracolo della riproduzione mitotica… sono comparsi, infatti, sulla scena politica della città ducale, altri due gruppi riconducibili al Movimento di Grillo.

Il primo, istituzionalizzato in Consiglio Comunale a fine 2015, annovera il primo espulso dal Movimento parmigiano, il consigliere Nuzzo, raggiunto successivamente da un altro consigliere, il fuoriuscito Savani; il secondo gruppo, gli Amici di Beppe Grillo, che, escluso dalla Camera dei bottoni, accusa da anni il Sindaco non solo di aver attuato una insignificante parte dei 70 punti promessi e promossi in campagna elettorale, ma anche peggio, di essere un ‘uomo del PD’ .

Le recenti vicende giudiziarie del Sindaco hanno, infine, probabilmente contribuito ad affievolire ulteriormente, od annientare totalmente, la già flebile voce dei fedeli consiglieri di Pizzarotti, ritenute probabilmente inadatte o scarsamente autorevoli, per rispondere alle pertinenti richieste di verifica della tenuta della maggioranza, infatti, si è preferito divulgare un selfie, scattato dal solito Bosi che, da bravo “ministro” della propaganda, ha pubblicizzato il gruppo compattamente accomodato e dimostrando quindi di non essere disposti ad alzarsi dalle comode poltrone del Comune; lontano è ormai il ricordo della loro prima foto di gruppo, quella scattata, in piedi, sulla scalinata del Municipio il giorno del loro inaspettato ed improbabile trionfo elettorale.

La favola di Pizzarotti sta per finire, i parmigiani se ne sono resi conto, il Re è nudo…

Cristiano Manuele

 

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