giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

PE. L’apatia dei Governi europei sull’uso della tortura
Pubblicato il 08-06-2016


Non solo la Cia ha usato la tortura in alcuni casi contro presunti terroristi, ma l’uso della forza per arrivare a risultati utili non solo non ha prodotto alcun vantaggio investigativo, ma in qualche caso può perfino essere stato controproducente. L’argomento, che si presta certamente a polemiche e strumentalizzazioni politiche, è stato esaminato a fondo dai senatori americani che hanno prodotto un anno fa un interessante rapporto (desecretato). Nonostante vi siano stati casi che hanno coinvolto le istituzioni europee – in Italia quello della extraordinary rendition di Abu Omar – i Governi sono rimasti inerti e oggi a Strasburgo i parlamentari europei hanno approvato una risoluzione che suona come una censura.

Tortura Guantanamo extraordinary renditionNella risoluzione – non vincolante – approvata oggi, il Parlamento ha espresso serie preoccupazioni su “l’apatia mostrata dagli Stati membri e le istituzioni dell’UE” per quanto riguarda il riconoscimento di “molteplici violazioni dei diritti fondamentali e dei casi di tortura” che si sono verificate in territorio europeo tra il 2001 e il 2006. Nel testo, si chiede all’Italia di rinunciare al segreto di Stato per i membri del SISMI coinvolti nel caso del rapimento dell’imam egiziano Abu Omar.
Nella risoluzione, approvata con 329 voti favorevoli, 299 contrari e 49 astensioni, i deputati invitano gli Stati membri dell’UE a “condurre indagini, assicurando la piena trasparenza, sulla presunta esistenza, sul loro territorio, di prigioni segrete che avrebbero ospitato detenuti nell’ambito del programma della CIA” I deputati sono preoccupati dal fatto che “l’indebita classificazione dei documenti” conduca “di fatto all’impunità degli autori delle violazioni dei diritti umani”.

L'ex imam Abu Omar

L’ex imam Abu Omar

Per quanto riguarda l’Italia, il testo sottolinea che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23 febbraio 2016 nella causa Nasr e Ghali stabilisce che le autorità italiane erano a conoscenza delle torture perpetrate ai danni dell’imam egiziano Abu Omar e chiede all’Italia di rinunciare al segreto di Stato per l’ex capo del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI) e il suo vice, nonché per tre ex membri del SISMI coinvolti nel caso, “al fine di garantire che la giustizia proceda senza ostacoli”.

Il Parlamento europeo chiede anche di organizzare una quantità maggiore di missioni d’informazione negli Stati membri che, nel rapporto del Senato USA sul programma di detenzione e interrogatori della CIA, figurano come complici di tale programma, come la Lituania, la Polonia, l’Italia e il Regno Unito.

Il Parlamento esprime rammarico per il fatto che più di un anno dopo la pubblicazione dello studio del Senato USA in relazione al programma della CIA, nessuno dei responsabili sia stato chiamato a rispondere delle proprie azioni e che il governo degli Stati Uniti non abbia collaborato con gli Stati membri dell’UE

I deputati sono rammaricati anche dalla mancata chiusura del centro di detenzione di Guantanamo e chiedono alle autorità statunitensi di garantire processi equi, proibire il ricorso alla tortura, i maltrattamenti e le detenzioni a tempo indeterminato in qualsiasi circostanza. Gli Stati membri dell’UE dovrebbero concedere asilo ai detenuti che hanno ufficialmente ottenuto l’autorizzazione al rilascio.

I deputati hanno invitato la Commissione e il Consiglio a riferire al Parlamento, prima della fine di giugno 2016, sui risultati delle indagini e delle azioni penali condotte negli Stati membri.
La risoluzione segue quella dell’11 febbraio 2015 sul rapporto del Senato americano sull’uso della tortura da parte della CIA.

Il Parlamento ha più volte sottolineato che la lotta al terrorismo deve rispettare lo Stato di diritto, la dignità umana, i diritti umani e le libertà fondamentali, condannando con forza il programma statunitense di detenzione segreta della CIA e chiedendo più volte un’indagine completa sul coinvolgimento degli Stati membri.
(dal notiziario del PE)

Per maggiori informazioni
Il testo approvato sarà disponibile qui (cliccare su 08/06/2016)
Registrazione video del dibattito (cliccare su 07/06/2016)

 

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