domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Per il futuro serve
coraggio e onestà
Pubblicato il 21-06-2016


La campagna elettorale conclusasi con il turno dei ballottaggi è stata la più difficile, complicata ed inedita degli anni della cosiddetta “ Seconda Repubblica”. Toni accesi, Partiti e schieramenti spaccati, assenza di idee, proposte politiche e programmatiche. Individualismo esasperato, grande confusione, alla luce di tutto ciò ritengo necessario un cambiamento della legge elettorale, che semplifichi e produca un migliore equilibrio tra le forze politiche e premi la qualità, la serietà e la coerenza.

Occorre voltare pagina, farlo presto e con decisione, prima che il sistema delle autonomie locali arrivi al collasso totale, già aggravato dalla crisi finanziaria di quasi tutti i Comuni. Bisogna lavorare per l’unità delle forze che hanno come obiettivo politiche pubbliche efficaci e che si ispirino al Socialismo, al Cattolicesimo umanitario e che guardino al futuro per migliorare la qualità della vita. A questo interesse deve saper fare appello la politica, puntando con le sue azioni alla difficile, ma possibile coesistenza fra calcolo razionale dei singoli ed esiti sociali conformi ad equità.

La politica bisogna renderla autorevole, non indebolirla e metterla al servizio del bene comune. La presenza di più donne all’interno dei Consigli Comunali può produrre quell’essenziale contributo proprio della cultura femminile: la sensibilità, l’attenzione ai sentimenti, la capacità di riconoscere se stessi negli altri, questi sono i principali antidoti contro l’egoismo e l’individualismo e le diatribe di ogni genere. La cultura individualista, reca con sé tendenze che possono desolidarizzare il tessuto sociale e di conseguenza accentuare la frammentazione sociale che è il primo e principale fattore di ingovernabilità collettiva.

Il folklore di talune nuove tendenze e l’arretratezza di altre vecchie non concorrono alla costituzione di un futuro migliore. Alla politica sono affidate le risposte a tutti i problemi, tra cui la salvaguardia del principio di solidarietà, i diritti dei bambini, degli anziani, il diritto alla salute, il diritto al lavoro, il diritto allo studio e alla formazione, il rispetto della dignità dell’uomo a prescindere dal colore della pelle e della nazionalità, i diritti degli handicappati per consentire agli invalidi e alle persone disagiate di riconoscersi cittadini uguali agli altri, ad essi serve rispetto per la loro dignità. La politica deve dare alle istituzioni, ai nuovi sindaci, assessori, consiglieri comunali autorevolezza, dialogo, capacità di sapere affrontare e risolvere tutti i problemi delle nostre comunità e contrastare il personalismo e l’individualismo.

Agli eletti un augurio di buon lavoro soprattutto al riconfermato sindaco di Melfi di portare alta la tradizione socialista, i suoi principi e la politica di centro-sinistra, di cui ha tanto bisogno non solo Melfi e l’Area Nord, ma l’intera Basilicata.

Antonio Giansanti
Segretario organizzativo PSI – Basilicata

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento