venerdì, 9 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Prove di guerra fredda.
La Nato sfida ancora Putin
Pubblicato il 15-06-2016


Poland-NatoMentre il presidente Renzi si prepara ad andare in Russia per incontrare Putin, la Nato rinvigorisce la sua pressione a Est contro Mosca, creando una cintura d’acciaio nei confronti della Russia.

Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato a margine della riunione del 14 giugno a Bruxelles, l’ultima prima del vertice Nato in programma a Varsavia l’8-9 Luglio, che l’Alleanza schiererà una serie di battaglioni, circa quattromila uomini, a est, negli Stati del Baltico e in Polonia. I battaglioni saranno presenti a rotazione e non in maniera permanente, ha affermato la Nato rispondendo alla Russia che ha ricordato l’accordo del 1997 di non costruire basi permanenti in paesi dell’ex blocco orientale. Ognuno di questi battaglioni “rinforzati” conterà fino a mille soldati. La Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti dovrebbero assumere rispettivamente il comando di tre di essi, mentre per il quarto si pensa al Canada. Si tratta dell’esercitazione “Anaconda”, nuovo “pacchetto complessivo di assistenza” per l’Ucraina dopo una riunione con il collega ucraino, Stepan Poltorak, che sarà approvato definitivamente nel vertice di Varsavia.
nato est
“La situazione nell’Ucraina dell’est, a causa delle azioni resta preoccupante” ha detto il segretario generale dell’ Alleanza, Jens Stoltenberg rinnovando “l’appello alla Russia perché fermi la destabilizzazione dell’Ucraina”.
Stoltenberg ha sottolineato che “le violazioni della tregua continuano ogni giorno” e che “gli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) continuano ad essere ostacolati nel loro lavoro”. Ribadendo che gli accordi di Minsk “restano il percorso verso una soluzione sostenibile”, il segretario generale della Nato ha reso noto che Poltorak ha presentato ai colleghi la roadmap per riforma del settore della difesa.
Da ciò è chiaro che la Nato continua a vedere nella Russia un nemico temibile quasi quanto il daesh, ma una strategia di questo tipo volta a rassicurare i Paesi dell’Est Europa rischia però di provocare un’escalation di tensioni. Putin non resterà certo a guardare, anche perché il segretario Nato ha anche annunciato che l’organizzazione intende dispiegare una brigata anche in Romania, sul Mar Nero, rafforzando un nucleo romeno con elementi di altri paesi membri. Una vera e propria cintura a Est che però rischia di soffocare proprio l’Europa, già in crisi per la questione migranti. Se Bruxelles fa fatica a metter d’accordo gli stati membri per una soluzione sulle quote profughi, diversamente sono stati trovati più soldi per gli eserciti alleati. Le previsioni per il 2016 stimano che una spesa militare europea e canadese aumentate dell’1,5 per cento, circa 3 miliardi di dollari.
Ma c’è un altro timore contro cui esprime preoccupazione la Nato, il cyberterrorismo.Dal vertice Nato emerge infatti che il cyberspazio è un campo di battaglia, e cioè che la rete è da considerarsi un ‘teatro operativo separato’, come terra, cielo e mare. Una decisione che rivoluziona la dottrina militare dell’Alleanza e che militarizza una materia fin qui gestita dalle polizie, anche in cooperazione a livello di Interpol ed Europol. La differenza è che la risposta fino ad oggi esclusivamente legale può ora essere militare.

“Un attacco informatico può attivare la difesa collettiva – ha detto il Segretario Generale della Nato – , perché vediamo gli attacchi informatici come qualcosa che può causare enormi danni, e può essere molto pericoloso. Ed è difficile immaginare senza una dimensione informatica”.

Maria Teresa Olivieri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento