venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Roma. Dopo Mafia Capitale, Elezioni bufala?
Pubblicato il 08-06-2016


Elezioni regionali 2015Alle chiusura delle urne nella capitale, lo spoglio delle schede non è andato come doveva. Ci sono parecchie anomalie, errori, incongruenze gravi nei verbali e in almeno due casi si è proceduto addirittura a un nuovo spoglio mentre sarebbero una trentina già stamane le sezioni messe sotto la lente di ingrandimento dai magistrati preposti al controllo finale. Dopo il primo allarme dei rappresentanti di lista, sono i partiti stessi a sollevare il caso come.
“Ci sono delle incongruenze nello spoglio delle preferenze – ha dichiarato Loreto del Cimmuto, segretario della federazione romana del Psi che ha dato vita lista ‘Una Rosa per Roma’- che mettono in gioco il diritto dei candidati di vedersi attribuiti i voti effettivamente ottenuti. Molti candidati infatti, e questo capita a tutti quelli della nostra lista “una rosa per Roma”, non si trovano riconosciuti voti dì preferenza di cui hanno assoluta certezza. É evidente che questo per le liste più piccole è più facilmente verificabile e constatabile. È perfettamente lecito quindi chiedersi da cosa ciò possa essere dipeso. Aldilà dei ricorsi attivabili dai singoli candidati, poniamo un problema politico che attiene alle modalità con cui avviene lo spoglio, al l’interpretazione del voto e all’effettivo rispetto della volontà dell’elettore, che non può sentirsi tutelato da scrutatori estratti a sorte e presidenti di seggio inappellabili che non vengono affatto formati per svolgere un compito così delicato.

E mentre i parlamentari socialisti aspettano di avere i primi dati certi per sollevare la questione in Aula col ministro degli Interni, negli uffici elettorali di Roma Capitale, allestiti nell’ex Fiera di Roma, i magistrati stanno spulciando verbali e tabelle di scrutinio, sia relativi al voto per il Sindaco e l’Assemblea capitolina che per le preferenze per presidenti e consiglieri nei municipi.
Certo se si dovessero ricontare scheda per scheda di diverse sezioni, a rischio sarebbe addirittura il ballottaggio del 19 giugno perché lo spoglio richiede molto tempo. Per sole due sezioni ‘commissariate’, (Municipio XIII e VIII), è stato impiegato un intero pomeriggio. Un conto è infatti sanare anomali formali, controllare a fondo la congruità dei verbali, altra ricontare da capo scheda per scheda un intero seggio.
La situazione, a tre giorni dalla chiusura delle urne, è comunque assolutamente insolita e ci si interroga sulle ragioni del caos capitolino. Sicuramkente può aver giocato il dfattorte ‘stanchezza’ perchè i risultati delle seioni elettorali andavano consegnati entrpo le 12 ore successive all’inizio dello spoglio che è cominciato alle 23 dopo un’intera giornata di lavoro, iniziata prima delle sette di mattina. Dunque presidente e scrutatori stanchi in partenza di fronte a tante liste e a tante preferenze, con due schede da verificare. Insomma una mole di lavoro consistente che può aver provocato problemi. Questo è avvenuto tante volte in tante elezioni diverse, ma questa volta pare che il fenomeno abbia raggiunto livelli abnormi. “Alcune sezioni – spiega un rapprsentante di lista intervistato da la Repubblica – sono state aperte tutta la notte, anche fino alle 12 del lunedì e forse i presidenti, per chiudere in tempo i seggi o per stanchezza oppure semplicemente per incompetenza, hanno consegnato documenti contenenti gravi anomalie. Parliamo di verbali consegnati completamente in bianco, con discrepanze mostruose”. “Non credo – dice un altro – che le operazioni possano comunque concludersi prima del fine settimana e, in ogni caso, si tratterà di dati alterati rispetto alla volontà espressa dagli elettori”.

“Incredibile quanto sta accadendo in diversi municipi e quanto dovrà ancora accadere, nel conteggio dei voti relativi alle ultime elezioni amministrative a Roma. Sembrerebbe – afferma il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato – che alcuni scrutatori e rappresentanti di lista siano stati fermati dalle forze dell’ordine per comportamenti anomali nella gestione dello spoglio dei seggi. Addirittura in una sede di San Lorenzo sembrerebbe che sia intervenuto un funzionario del Comune per sostituirsi agli scrutatori designati per il conteggio finale dei voti. Tutto ciò è veramente inaccettabile e sarà nostra premura denunciare il fatto sgradevole alla Procura della Repubblica di Roma nelle prossime ore anche perchè da diversi riscontri fatti dai comitati scientifici di diversi partiti, sembrerebbe che le preferenze espresse dall’elettorato sia di gran lunga inferiore a quello manifestato spontaneamente negli incontri con la  cittadinanza. Inoltre sembrerebbe che alla luce di quanto riportato sopra, mancherebbero all’appello circa 35000 schede sulle quali non si hanno ancora notizia. Ancora una volta Roma non si fa mancare l’ennesimo scandalo che scredita, dopo i fatti di Mafia Capitale, una città che invece di risorgere sembra sprofondare sempre più nel baratro della corruzione e del clientelismo”.

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