giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Amministrative. Una Rosa per Roma
Pubblicato il 03-06-2016


Riccardo Nencini, Aldo Forbice e Loreto Del Cimmuto

Riccardo Nencini, Aldo Forbice e Loreto Del Cimmuto

Chiusura della campagna elettorale a Roma per ‘Una Rosa per Roma’, la lista socialista per le elezioni amministrative nella capitale.
All’appuntamento presso l’Eurostars Saint John Hotel della lista che questa domenica sosterrà la candidatura a Sindaco di Roma di Roberto Giachetti, oltre al capolista Aldo Forbice, il segretario del Partito Riccardo Nencini, il segretario della federazione romana Loreto Del Cimmuto, il consigliere regionale Daniele Fichera, candidati della lista, compagni e simpatizzanti.

Il capolista Aldo Forbice intervenendo ha ricordato “le difficoltà di una campagna elettorale, dispersa, costruita più sulle polemiche personali, di schieramento e poco sulla politica e soprattutto sui programmi per rinnovare Roma, per farla uscire dalle palude in cui si trova. Ho visto – ha detto – passare in quarantanni molti sindaci e giunte di centro sinistra e centro destra, ma mai nessuno era riuscito a toccare il degrado di oggi. Camminare sui rifiuti, con gli spazi verdi e i parchi abbandonati da mesi, persino da anni nel centro storico è una immagine che non si era mai vista. Quel che è più grave ancora del degrado è la deresponsabilizzazione, l’abitudine al disinteresse, all’apatia delle istituzioni, allo scaricabarile che si accompagna alla sfiducia dei cittadini nella politica e nelle istituzioni.

Credo fermamente – ha continuato – che sia molto importante nel radicale rinnovamento della pubblica amministrazione, che è un po’ pletorica e dalla produttività non proprio eccelsa, se la paragoniamo a quella di altre capitali europee. C’è molto lavoro da fare in questo campo, durante i primi 100 giorni e dopo… E in questo il programma del candidato sindaco ci sembra eccellente. È molto importante – e lo sottolineiamo anche nel nostro programma, quello della lista “Una Rosa per Roma”, il pieno decentramento amministrativo, con i Comuni Urbani  – realtà di 200-300 mila abitanti – la massima valorizzazione dei criteri meritocratici, a cominciare dalla valorizzazione della professionalità, la rigorosa valutazione dei risultati, la responsabilizzazione dei dirigenti e la massima trasparenza dei bilanci e dell’azione amministrativa.

Aldo ForbiceA questo proposito – ha detto ancora il capolista – mi sembra molto importante urgente l’avvio di un processo di trasformazione dei Municipi in Comuni urbani, attraverso un trasferimento di poteri dal Campidoglio alle giunte amministrative dei diversi Municipi. È bene sempre ricordarsi che Roma è una città molto estesa, dove il cemento ha divorato, con la storica e recente speculazione edilizia, le campagne attorno. È una città di poco più di 1285 chilometri quadrati, l’equivalente di Napoli, Torino,Milano e Palermo messe insieme.
L’obiettivo è di trasformare, ma per far questo occorrerà una legge ad hoc,  i Municipi in comuni urbani, con pieni poteri e bilanci autonomi.
Gli attuali Municipi, anche se hanno una popolazione di città medio-grandi  – Brescia, Catania, Bari, Messina, Verona – hanno scarsissimi poteri: devono sempre fare progetti da trasmettere al Campidoglio che detiene il vero potere decisionale.
Solo in questo modo sarà possibile responsabilizzare le rappresentanze municipali, favorire l’attiva partecipazione dei cittadini nell’ambito di Roma metropolitana”.

Aldo Forbice ha poi affrontato il tema della cultura. “Condivido – ha detto – il programma sulla tutela del nostro patrimonio artistico e culturale, che rappresenta anche il fulcro della economia romana – favorisce il turismo culturale internazionale, tutte le attività collegate, ecc. – bisognerà però prestare molta attenzione  – da qui anche l’importanza dei Comuni urbani – alla protezione delle librerie storiche, dei negozi di artigianato, delle botteghe d’arte, ma anche degli studi dei pittori e scultori – una quota dei locali pubblici del centro storico potrebbero essere riservati a canoni controllati, ai giovani artisti – anche con forme di defiscalizzazione e sostegni pubblici.
Una particolare attenzione va riservata poi agli artisti anziani e agli scrittori che non godono di assistenza e pensioni con un reddito minimo garantito.
Non basta la legge Bacchelli.
Quindi – ha concluso – sostegno al volontariato, in ogni settore, e all’associazionismo culturale che potrebbe attivamente collaborare con i dirigenti scolastici con le scuole aperte nel pomeriggio”.Del Cimmuto Nencini

Del Cimmuto da parte sua ha sottolineato che “abbiamo costruito una proposta politica credibile, che rappresenta l’unica vera novità di questa campagna elettorale. C’è da scommettere su una nuova stagione all’insegna della discontinuità politica e amministrativa con il cosiddetto modello Roma, per costruire un nuovo centro sinistra. La
Lista ‘Una rosa Roma’ è nata anche per questo. Essa – ha concluso – rappresenta la sintesi di esperienze politiche organizzate e di impegno civile e sociale, che può trovare una ragione d’ essere ben oltre l’appuntamento del 5 giugno”.

Mentre il segretario del Psi Riccardo Nencini, ha colto l’occasione per ricordare come “dopo la cura del ferro, quest’anno dovrebbe essere l’anno della casa”. “Sono almeno 1700 le abitazioni di edilizia residenziale pubblica nella città di Roma – ha detto – il cui recupero è stato finanziato dal governo solo negli ultimi mesi. E sono una trentina i milioni che il Governo ha messo a disposizione della regione come sostegno alla locazione. Il piano casa cui stiamo lavorando prevede interventi soprattutto nelle città dove la pressione abitativa è più forte. Roma è tra queste. Parlo di edilizia residenziale pubblica e di Housing sociale, misure in favore di chi è precipitato nella condizione del bisogno e di ceto medio in difficoltà. Misure tese a mettere sul mercato case ad affitto calmierato e case da affittare con possibilità di acquisto. Un programma che si incrocia perfettamente con il progetto per le periferie anticipato dal Presidente del Consiglio”. E concludendo ha aggiunto: “La Meloni promette 5000 case popolari in cinque anni. Noi le stiamo già realizzando”.

Redazione Avanti! 


Un programma culturale per Roma con scrittori e poeti

“Una rosa per Roma “, per Giachetti sindaco, in collaborazione con la Federazione unitaria degli scrittori (Fuis), promuove un’assemblea di scrittori e poeti al Teatro Testaccio di Roma (via Romolo Gessi, 8) venerdì prossimo (3 giugno) alle ore 15,30. Nell’incontro si discuterà delle proposte di un programma culturale per Roma, con particolare riferimento alla condizione degli scrittori e dei poeti. Saranno presenti Aldo Forbice, giornalista e scrittore, capolista di “una Rosa per Roma“ e il presidente della Fuis Antonio Natale Rossi.

Nella stessa occasione ogni autore potrà leggere una propria poesia o un testo di
narrativa / di saggistica dedicato alla capitale, per una durata di cinque minuti. La manifestazione si concluderà alle ora 18,00

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