venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Giovanni Alvaro:
L’alta velocità e il corridoio Genova-Rotterdam
Pubblicato il 17-06-2016


Finalmente anche il Nord, attraverso Milano Finanza, scopre quanto suicida sia stato, per la portualità italiana, il non aver dotato il Paese di un sistema di Alta Capacità ferroviaria per il trasporto delle merci lungo tutto lo stivale, e quanto altrettanto suicida sia stata la finalizzazione del corridoio Genova-Nord Europa, attraverso il Gottardo, per consentire l’arrivo delle merci nella Pianura padana dai porti di Rotterdam, Amburgo e Anversa, e non anche viceversa.

Il progetto penalizza solo l’Italia perché altri stanno lavorando per proprie soluzioni. L’Egitto, infatti, non solo ha raddoppiato la capienza dell’importante Canale di Suez ed aumentato il pescaggio dello stesso, ma già punta all’ipotesi della logistica a Porto Said. I cinesi, che hanno abbandonato l’idea della logistica in Sicilia e Calabria e che erano disponibili a finanziare l’Alta Capacità da Salerno in giù (oltre a finanziare il Ponte sullo Stretto anello fondamentale dell’ex corridoio 1), hanno scelto di comprarsi il Porto del Pireo in Grecia e da lì gestiranno, con una loro logistica, la distribuzione delle merci verso l’Europa. Anche Spagna e Francia sono impegnate in operazioni simili, mentre brilla, per le chiacchiere in libertà, solo il nostro Paese che sta perdendo letteralmente il treno.

Eppure chiunque capisce che approntare la portualità del Meridione collegata a reti di Alta capacità ferroviaria rilancerebbe porti come Napoli, Taranto, Augusta e Gioia Tauro (questi ultimi altrimenti destinati a vivacchiare o a morire con un transhipment ormai fuori mercato come dimostra una cassa integrazione senza fine) che fornirebbero il Nord Italia di quanto arriva dall’Estremo Oriente in tempi chiaramente più ridotti di quanti ne servono a Rotterdam, che i container li riceve con molti giorni di ritardo, a rifornire le stesse zone.

Soffermandosi solo su questo concetto si può far capire ai razzisti anti Meridione (annidiati nei media nazionali e magari provenienti dal Sud) che l’infrastrutturazione meridionale, con conseguente Alta Velocità, farà certamente bene al Meridione ma lo farà anche alla Pianura Padana e all’intero Paese anche perché una fetta del mercato europeo può essere rifornita dalla logistica italiana.

Giovanni Alvaro

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