martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luciano Masolini: “L’Incontro”… socialista
Pubblicato il 17-06-2016


In questi giorni ho ricevuto il numero di maggio de “L’Incontro”, il periodico fondato a Torino (nel 1949) dall’avvocato Bruno Segre.
Questo mensile indipendente, che sta avvicinandosi verso i settant’anni di attività, tra l’altro mai fermatasi, è tuttora diretto dal suo stesso fondatore. Credo un caso più unico che raro, nell’universo giornalistico. Se indico la data di nascita dell’ esimio avvocato e pure bravissimo giornalista: 4 settembre, 1918! Si potrà subito cogliere il perché di tale rarità, della sua indiscussa ed ammirabile longevità. Strinsi amicizia con “L’Incontro” in età giovanile, rimanendone poi per tutti questi lunghi anni un convinto alleato. In esso mi sono formato, è stata un po’ la mia scuola da cui ho tratto importanti insegnamenti. E questo è anche dovuto alle enormi qualità comunicative proprie del suo direttore.
Quando tanti anni fa mi capitò fra le mani ( per la prima volta) una copia de “L’Incontro”, non solo rimasi colpito dal suo penetrante libertarismo – fatto di alta qualità -, ma notai anche alcuni riflessi socialisteggianti. Non mi sbagliai. Infatti, andando a ritroso nella vita di Bruno Segre, scopriamo che il socialismo ebbe in lui un ruolo non secondario. A fine anni Quaranta è già membro del Partito Socialista Unitario, quello di Giuseppe Romita (1887-1958), poi entrerà a far parte dell’Unione Socialista Indipendente ed infine, nel 1956, si iscrisse al Psi. Tornando al numero che ho sopramenzionato, faccio l’ elenco di alcuni titoli della prima pagina, tanto per farsene una mezza idea: “Le Unioni Civili ora sono legittime”, “Altri diritti attendono”, “Per il diritto di fine vita. L’eutanasia in parlamento”, “Campioni di diritti civili. Siamo eredi di Pannella”.
Quest’ultimo è l’articolo di fondo, firmato ancora una volta proprio dal suo direttore. Questo è “L’Incontro” che, in così tanto tempo, non ha mai smesso di credere ad una società più giusta. Mi sento quindi ancora una volta spinto a rinnovarti i miei auguri (anche da parte dell’Avanti!), carissimo Segre. Auguri per il tuo appassionato lavoro, auguri per “L’Incontro” e per le sue meritevoli ed interminabile battaglie a favore della laicità, auguri per il tuo invidiabile coraggio e per la tua sempre tanta forza, che ti ha permesso di non mollare mai.
Grazie di tutto ed infiniti fraterni abbracci!

Luciano Masolini

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