giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
La confusione “voluta”
sul Referendum
Pubblicato il 03-06-2016


Intorno all’argomento, Referendum sulla Riforma Costituzionale, c’è una confusione scandalosa, creata scientificamente per occultare la fonte ispiratrice e il traguardo che si vuole raggiungere. Il responsabile principale di tale confusione ha un nome: Matteo Renzi, garante dei poteri forti. La confusione si tocca ogni qualvolta un politico apre la bocca. Si parla della Riforma, come si parla di un Decreto Legge. Il mio percorso scolastico e, forse, la mia natura, mi hanno sempre consigliato di cercare le cause degli effetti che dovevo giudicare. Questo metodo mi ha portato a formulare su effetti, all’ordine del giorno, giudizi, che non erano allineati con quelli dell’opinione pubblica dominante.
Ad esempio, sull’eliminazione delle Province, sulle cause dell’ultima crisi, sul rapporto giovani-vecchi, sull’euro, sulla religione delle Privatizzazioni, sulla stupidità della libera concorrenza, sul che fare per uscire dalla crisi, ecc. La causa delle divergenze con gli altri risiede, inconsapevolmente, nel diverso Modello di società, che ognuno ha nella mente. Purtroppo, negli ultimi anni, si è solidificato il pensiero unico della superficialità, a causa delle caduta degli Dei (presunte verità ideologiche). Da ciò, è scaturito il dominio dei persuasori occulti, che, come il suonatore di flauto della favola, stanno portando i cittadini nella caverna dell’ingenuità. Eppure, eravamo stati allertati da Popper. Con il tempo, sono convinto che le dinamiche dei Gialli, soprattutto psicologici, esistono in ogni settore o universo della vita sociale. Quante volte abbiamo letto o visto films, che trattavano di omicidi compiuti per prendere il possesso di una società? Controllare il potere di una Nazione è ancora più appetibile.
L’imperialismo economico, da quale logica derivava? E, quello militare? D’altra parte, le cronache e alcuni romanzi ci hanno fatto capire che, per uccidere, il veleno si mette nel caffè.
Poirot, Sherlock Holmes ed altri investigatori sono frutto di fantasia, ma quante volte, la realtà supera la fantasia? I genocidi, le deportazioni, i forni crematori erano strumenti a servizio di disegni più grandi. Eppure, da milioni di persone venivano considerati portatori di “felicità sociale”.
La Riforma machiavellica-renziana è uno strumento pieno di specchietti per le allodole. Bisogna capire il fine ultimo, che per me è diabolico. Faccio un’altra considerazione. Nel passato i padroni della ferriere sfruttavano i lavoratori, facendoli lavorare coma muli e tenendoli a livello di sopravvivenza. Grazie alle lotte politiche e sindacali, le masse si sono emancipate. Il potere, non potendo fare più lo schiavista, ha fatto sempre finta di adeguarsi, in attesa di una rivincita e, perciò, pronto a sfruttare le occasioni, per tornare in sella. La globalizzazione ha fatto esplodere la paura di soccombere e, perciò, un maggiore cinismo nei poteri forti. In Italia, gli errori della classe politica, commessi quando pensava di essere onnipotente, hanno creato l’occasione per i poteri forti di riprendersi “terze e capitali”. Non a caso, dopo tangentopoli, governò un imprenditore della finanza e della persuasione. Non era difficile capire che il primo passo dovesse essere quello di togliere sovranità alle masse.
Come? Nel passato, I popoli per uscire dallo schiavismo chiedevano la Costituzione. I poteri forti, oggi, mirano a rendere la Costituzione funzionale ai loro disegni. Come? Deformarla.
Come si fa a non capire che è iniziato un processo di epurazioni, dall’alto, e di sudditanza dal basso? Voglio richiamare un solo punto delle riforma.
Alle Regioni, da tutti, anche da Cassese, indicate come luoghi della perdizione politica e dell’ignoranza, viene dato, nella sostanza, il potere di nominare l’87% del Senato.
È il caso di dire: Siamo uomini o caporali? Svegliamoci, domani sarà tardi.

Luigi Mainolfi

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