lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Roberto Fronzuti:
Sfilata del 2 giugno,
inutile e dispendiosa
Pubblicato il 08-06-2016


Considerato il momento storico che stiamo vivendo, ritengo inutile, dispendiosa e inopportuna la sfilata del 2 giugno per la festa della Repubblica. La parata è inopportuna perché anche l’esercito italiano, così com’è concepito merita di essere riconsiderato in tutti i suoi fondamenti. C’è qualcuno che può pensare ancora che l’uso delle armi convenzionali possa salvarci dall’aggressione da armi chimiche e da congegni atomici. E poi, anche se decidiamo di tenerci il nostro esercito, così com’è, che esigenza c’è di fare questa esibizione muscolare di armi e uomini, che sfilano davanti alle cosiddette autorità. E’ una manifestazione fuori dal tempo; lasciamo a Putin le dimostrazioni di forza. Pensiamo a quante persone si potrebbero aiutare economizzando i soldi sprecati nella parata, che saggiamente era stata abolita, festa nazionale compresa. Una festa nazionale in meno si traduce in un giorno di produzione e di ricchezza in più per la Nazione. I rituali del 2 giugno sono dispendiosi; potrebbero essere contenuti in una semplice seduta del Parlamento per ricordare l’evento. E poi bisognerebbe ritornare a prendere in considerazione l’idea di fare una commemorazione unica, per ricordare la Liberazione dal nazi-fascismo e la proclamazione della Repubblica. Gli antichi insegnano; Gesù non è nato il 25 dicembre, ma nei giorni dell’Epifania. Prima della nascita di Gesù il 25 dicembre si celebrava una festa ebraica; da qui l’idea di mettere insieme le due ricorrenze. Tutti i giorni, decine di migliaia di disperati fuggono dalla guerra e dalle aree povere del mondo. Molti di loro, dei cosiddetti migranti, muoiono nel nostro mare Mediterraneo, a poche miglia dalle nostre coste, nel tentativo di sbarcare in Europa, per non morire sotto i bombardamenti o di fame. Ci sono aree del mondo dove non piove da anni. Intere nazioni condannate alla desertificazione, perché noi occidentali bruciamo molto di più del necessario, consumiamo quello di cui non avremmo bisogno ed alteriamo l’equilibrio del Pianeta. Se consideriamo tutto questo con obiettività, la manifestazione del 2 giugno non può non apparirci anacronistica. Il 25 aprile, che rappresenta il momento fondativo dell’Italia post fascista, potrebbe essere il giorno in cui si festeggiano la Liberazione e la Repubblica insieme.
Roberto Fronzuti
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Commenti all'articolo
  1. Condivido integralmente lo scritto di Roberto Fronzuti,Direttore e. fondatore del settimanale milanese l’eco di Milano e provincia,il quale ascende all’anno 1968.Tale giornale settimanale non riceve contributo alcuno dallo Stato e dai partiti.Complimenti.Manfredi Villani.

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