lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna. Sondaggi, secondo posto per Unidos Podemos
Pubblicato il 22-06-2016


Unidos PodemosA tre giorni dalle elezioni i sondaggi danno come seconda forza del Paese dopo il Partido Popular di Mariano Rajoy, la nuova creatura nata dall’unione di Podemos con Izequierda Unida: Unidos Podemos (Up).
Non bisogna fidarsi più di tanto dei sondaggi, ma il 25% assegnato a Unidos Podemos, dà da pensare.

Pablo Iglesias e Alberto Garzón

Pablo Iglesias e Alberto Garzón

“Siamo molto vicini – dice il leader di Podemos, Pablo Iglesias – a sconfiggere il Partito Popolare. Ci siamo quasi. E loro sono molto preoccupati per questo”. In effetti la distanza dal Pp non è molto ampia, 5 punti percentuali. E i socialisti? Il Psoe rischia di subire una nuova emorragia di voti, facendo il donatore di sangue per portare al governo, o molto vicino al governo, Unidos Podemos che è già riuscito a spezzare il bipolarismo perfetto che si alternava in Spagna dal dopo-Franco.
Se i sondaggi dicessero la verità, lunedì 27 si avrebbe il bis di sei mesi fa, con una situazione bloccata. Mariano Rajoy spera col suo Partido Popular di bissare il risultato del 20 dicembre scorso, ma se così fosse resterà comunque aperto il problema del Governo perché servirebbe una alleanza, ma i socialisti di Pedro Sanchez hanno già fatto sapere che non hanno nessuna intenzione di dare vita a una Grande Coalizione. Il premier uscente vede insomma riproporsi lo spettro dell’ingovernabilità: “Il rifiuto a negoziare è una dimostrazione di debolezza di chi non osa parlare e raggiungere accordi con coloro che hanno idee diverse”. Il fatto è che questi accordi, in Spagna come in Germania, hanno sempre penalizzato i socialisti e il Psoe SANCHEZ-Spagnastretto nella tenaglia tra Pp e Up rischia di scendere ancora più giù combattendo per un misero terzo posto con Ciudadanos, l’altra novità della Spagna della grande crisi. La formazione guidata da Albert Rivera, entrata nelle Cortes appena nel dicembre scorso come Podemos, il suo gemello di sinistra, è data oggi al 15%. E anche Ciudadanos non può però, almeno razionalmente, allearsi in un governo con quel Rajoy che ha attaccato a testa bassa, usando i tantissimi casi scoperti di corruzione per fare campagna elettorale.
E così si torna alla casella di partenza, come nel gioco dell’oca, e il Psoe rischia di essere l’unico partito coalizzabile col Pp, almeno stando a questi numeri. E non è detto che la partita allora finisca domenica perché dopo un nuovo estenuante balletto di incontri e tentativi di accordo, per il nuovo governo il re potrebbe essere costretto a rispedire gli spagnoli alle urne per la terza volta di seguito in 40 anni. Ma un conto sono i sondaggi, un conto i voti veri.
Armando Marchio

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