giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Genocidio armeno, Berlino verso il riconoscimento
Pubblicato il 01-06-2016


bundestagLa Turchia si allontana ancora una volta dall’Europa, questa volta a causa di Berlino: domani il Bundestag voterà una risoluzione presentata dalla Cdu, dalla Spd e dai Verdi tedeschi che per la prima volta riconosce e condanna lo sterminio di 1,5 milioni di donne, bambini e uomini armeni avvenuto tra il 1915 e il 1916. A preoccupare la Cancelliera Angela Merkel sono le conseguenze di un voto che rischia di incrinare i rapporti diplomatici con Ankara. Tuttavia la Merkel ha fatto sapere che sostiene la risoluzione e solo per un impegno di governo non sarà in Parlamento per votarla. Ma il primo ministro turco Binali Yildirim, ha sottolineato che un voto positivo sulla risoluzione inevitabilmente rovinerà le relazioni tedesco-turche: “Crediamo che il voto sia assurdo e arbitrario. Questi eventi hanno avuto luogo durante la Prima Guerra Mondiale… Sappiamo che coloro che cercano di accusare la Turchia non hanno buone intenzioni. Noi francamente e apertamente diciamo a tutto il mondo che non abbiamo nulla da nascondere sulla questione”.
La risoluzione dal titolo “Memoria e Commemorazione del genocidio degli armeni e altre minoranze cristiane nel 1915 e 1916” include riferimenti alla parola “genocidio” in tutto il testo. L’uccisione degli armeni da parte dei turchi ottomani è ampiamente considerata dagli storici come un genocidio, ma la Turchia nega e sostiene che i morti erano vittime della guerra civile e di disordini.

genocidio armeno mappa
Il presidente armeno Serž Sargsyan ha invece auspicato che i deputati tedeschi non si facciano intimidire dalla Turchia.
Più di 20 nazioni, tra cui la Francia e la Russia, hanno già riconosciuto quelle morti come genocidio, anche a costo di tensioni diplomatiche con la Turchia. Solo che ora ad essere a rischio è anche il piano dei profughi tra Ankara e Bruxelles, già in bilico e su cui aveva molto premuto proprio Berlino.

Redazione Avanti!

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