lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

TERRORE A ISTANBUL
Pubblicato il 29-06-2016


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La sequenza di un'esplosione ripresa dalle telecamere di sicurezza

La sequenza di un’esplosione ripresa dalle telecamere di sicurezza

l bilancio provvisorio dell’attentato di ieri sera, avvenuto poco prima delle 22, all’aeroporto internazionale di Istanbul, è di 41 morti e 239 feriti.
L’attentato è avvenuto nell’area delle partenze internazionali, prima dei metal detector. Almeno tre uomini sono entrati sparando sulla gente e poi si sono fatti esplodere. Secondo il Governo turco l’attentato è opera dell’Isis. Anche se ancora non c’è una rivendicazione dell’organizzazione terroristica, tutto lascia pensare che sia opera degli uomini del sedicente Califfato. Impressionantoi le analogie con l’attentato avvenuto due mesi fa a Bruxelles. Anche in quel caso tre attentatori entrarono nell’area delle partenze, ma solo due dei kamikaze si fecero esplodere mentre il terzo fuggì.

L’attacco sarebbe stato compiuti da un totale di sette uomini. Oltre i tre kamikaze uno sarebbe stato arrestato e tre sarebbero in fuga. Durante la prima fase dell’attacco, il commando ha infatti ingaggiato un conflitto a fuoco con le forze di polizia e solo in tre del commando sarebbero dunque riusciti a completare l’attentato.

Attentato Istanbul 27062016 feritiPer quanto riguarda le indagini, secondo il premier turco Yildirim tutto porta all’Isis. Lo scalo ‘Ataturk’ è stato parzialmente riaperto questa mattina tra moille difficoltà e ritardi. Non risultano per ora italiani tra le persone coinvolte e la Farnesina sta continuando le verifiche.
L’aeroporto ha un doppio sistema di controlli di sicurezza, il primo dei quali all’ingresso dello scalo, ancor prima di arrivare ai banchi dell’accettazione ed è qui che è avvenuto almeno uno degli attacchi, mentre spari sono stati uditi anche in un parcheggio vicino. Il bilancio definitivo dell’attacco, come la dinamica, restano ancora da chiarire. Sulle immagini dell’attentato, come da tempo impone il Governo in casi simili, è stata imposta una censura ai media.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato l’attacco, ricordando che è avvenuto durante il mese sacro islamico del Ramadan. Si tratta del decimo attentato dall’inizio dell’anno.

Le reazioni
“Dopo Parigi e Bruxelles, oggi è la volta di Istanbul, porta dell’Europa, a essere sotto attacco del terrorismo, a dimostrazione che in questa folle guerra nessuno viene risparmiato”, ha dichiarato Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera, esprimendo orrore e sgomento per l’attentato all’aeroporto Ataturk. “Con molte probabilità l’Isis ha voluto rispondere, versando nuovo sangue innocente, al recente cambiamento di rotta della politica di Erdogan, al suo riavvicinamento con Israele e all’apparente abbandono delle pulsioni islamistiche più estreme. L’Europa tutta deve rispondere in maniera coesa e non lasciare sola la Turchia, perché non è Istanbul che viene colpita, ma l’Europa tutta”.
“Purtroppo – ha aggiunto – anche in questo doloroso frangente Erdogan ha imposto la censura a tutti i media, vietando ogni diffusione di notizie anche attraverso i social network: un atteggiamento poco democratico e una violazione del diritto all’informazione che di certo non aiuta e rischia di isolare il Paese”.

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