venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terrorismo. Tel Aviv, stop ingresso ai palestinesi
Pubblicato il 09-06-2016


Terrorismo attentato Tel Aviv 08062016Dai kamikaze che si facevano esplodere tra la folla, all’intifada dei coltelli e ora all’uso delle armi da fuoco. Sembra mutata ancora la strategia dei terrroristi come dimostrerebbe quanto avvenuto ieri sera a Tel Aviv quando due giovani palestinesi fino a quel momento seduti a un tavolino di un bar si sono alzati e hanno aperto il fuoco contro la gente uccidendo 4 persone e ferendone altre. Dopo i primi spari, uno di loro due ha lasciato l’arma ed è scappato insieme all’altro. Uno dei due è stato ferito da un poliziotto e arrestato insieme al secondo. E oggi è scattata la reazione del Governo e forse arriverà anche la consueta rappreseglia.
Tra le nuove misure di sicurezza adottate, anche con un significato punitivo, la sospensione dei permessi d’ingresso a 83mila palestinesi durante il mese di Ramadan. “Tutti i permessi per il Ramadan, in particolare per le visite di famiglie dalla Giudea-Samaria (Cisgiordania) in Israele, sono congelati” e la decisione colpirà anche 500 residenti di Gaza che avevano il permesso di visitare i parenti durante il Ramadan.

L’attacco fa risalire di colpo la tensione tra israeliano e palestinesi e non si può escludere che nell’attentato ci sia anche la mano dell’Isis, alla ricerca di nuovi teatri di violenza dove fare proselitismo.
Il premier Benyamin Netanyahu – ieri sera appena atterrato da Mosca dopo una visita ufficiale – si è subito diretto in città per presiedere una riunione di emergenza con lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno), la polizia, l’esercito, e i ministri Gilad Erdan e Avigdor Lieberman.

“È stata una notte dura a Tel Aviv, diventata obiettivo del terrorismo. Ma – ha detto il sindaco della città Ron Huldai – non cederemo al loro tentativo di rovinare le nostre vite”. I media hanno segnalato scene di giubilo svoltesi ad Hebron da dove i due palestinesi provenivano e Hamas da Gaza ha definito la città palestinese “capitale dell’Intifada di Gerusalemme”, come la fazione islamica al potere nella Striscia ha chiamato gli attentati di questi ultimi mesi in Israele e in Cisgiordania. In un tweet, anche questo riportato dai media israeliani, Ismail Haniyeh leader di Hamas ha scritto: “Gloria e saluti agli autori della sparatoria al Mercato di Sarona”.

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