domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tribunale di Trani: nessuna relazione vaccini-autismo
Pubblicato il 01-06-2016


Vaccini-Rosolia-morbilloArchiviato in tribunale lo spinoso, e inesistente, sospetto di un presunto rapporto tra vaccini ed autismo. Lo ha deciso la Procura di Trani, alla quale aveva fatto appello una coppia di genitori baresi, che denunciavano la manifestazione dell’autismo in tutti e due i figli, attualmente di 14 e 9 anni. Ad entrambi i bambini era stato somministrato il vaccino pediatrico trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr). Smentita, quindi, la consulenza del medico della Polizia di Stato, Massimo Montinari, il quale affermava invece che vi era correlazione tra i due fattori. Il pm Michele Ruggiero, dopo la visita dei bambini, da parte di una commissione medica, nominata dal tribunale, chiederà ora che l’indagine “per lesioni personali gravissime” a carico di ignoti, venga archiviata.

Tuttavia c’è un piccolo ‘giallo’ perché i componenti di questa commissione affermano che “Prima di eseguire le vaccinazioni, sembra razionale eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e, in particolare, nei bambini piccoli”, così “da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo stress immunitario delle vaccinazioni senza rischi gravi per la salute”. Una procedura che non convince però il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Giovanni Rezza, componente della stessa commissione: “Non c’è nessun test del sangue – spiega – in grado di valutare il rischio di effetti collaterali legati alle vaccinazioni. Sono stato sempre contrario ai test vaccinali perché non esistono, io ho paura che si tratti di un refuso nella versione finale del rapporto perché io avevo chiesto di togliere qualsiasi riferimento ai test. Secondo Rezza, “La cosa importante è che la sentenza si sia basata sulla realtà scientifica, che esclude la correlazione tra autismo e vaccini, dopodiché si dice di essere più scrupolosi nella anamnesi dei vaccinandi e nel dare informazioni accurate”.

Contestate, dal pm di Trani, anche le linee guida internazionali, da lui indicate come “inadeguate”, vista la mancata considerazione di quello che viene definito il “Principio di precauzione”. Secondo i consulenti, è incredibile, che, tanto l’Oms, quanto l’Acip (Advisory committee on immunization practices) e l’AAfp (the American academy of family physicians) abbiano affermato che “i vaccini non dovrebbero essere usati se il paziente ha febbre alta o altri segni di malattia grave (…)”.

Entusiasta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “È stato riconosciuto ciò che dice la scienza. Sono felice che finalmente la procura di Trani abbia preso atto di ciò che la comunità scientifica internazionale ripete da anni, e cioè che non c’è nessuna correlazione fra vaccini e autismo. In ogni caso è opportuno che sia sempre la scienza ad avere la prima ed ultima parola”.
Alessandro Nardelli

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Commenti all'articolo
  1. Sono convinta anche io che non esista una correlazione tra il vaccino e l’autismo, mentre sono fortemente convinta che ci sia una correlazione con il patrimonio genetico individuale. Non mi spiego altrimenti come quella signora che ha avuto 2 gemelli li abbia entrambi affetti da autismo.

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