sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Usa, più facile comprare armi che andare allo Starbucks
Pubblicato il 13-06-2016


Usa, negozio di armiNormale puntare il mirino sulla facilità con la quale le armi possono essere acquistate, in America. Dopo la strage più feroce dal 2001 ad oggi, che ha visto perire 50 persone in un locale gay, un articolo di #citylab pubblica un’inchiesta dalla quale si evince quanto sia facile procurarsi pistole, fucili, coltelli. Sono oltre 60.000 i rivenditori autorizzati nel 2013.

Dalla mappa pubblicata dalla giornalista @Tanvim con i numeri raccolti da un’agenzia specializzata, sembrerebbe che il numero dei punti vendita sia uguale o –addirittura – superiore a quello degli #Starbucks, la nota catena di vendita di cappuccino, presente in ogni dove negli Usa.

Sei rivenditori di armi per uno di Starbucks nel 2013: superano i fruttivendoli, i Mac Donald’s e tutti i coffee shop (circa 55.000 nel 2016) e si fanno una concorrenza spietata.
I dati disponibili sugli Starbucks non sono recentissimi, ma comunque fanno spavento. A Washington -ad esempio- le sparatorie di massa sono state tre nel 2015, i venditori di armi 318 e gli Starbucks 322.
A Chicago – dove vigono regole piuttosto restrittive per il commercio di armi – il numero dei rivenditori autorizzati non è molto alto, invero, probabilmente perché molti commerciano illegalmente. Lo dimostrano i numerosi crimini commessi ogni anno nella città.
Charlotte, in N. Carolina, ha moltissimi rivenditori a fronte di pochi delitti.

Nonostante l’impegno del Presidente Obama, pare che la lobby più potente d’America l’abbia spuntata, in un Paese nel quale pure – per certi crimini efferati – esiste la pena capitale, tanto da fargli affermare che “tiene in ostaggio il Congresso, ma non può tenere in ostaggio tutti gli Stati Uniti”. La lunga scia di sangue, insomma, non è destinata a fermarsi.

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Alessia Chinellato

Giornalista e #blogger, studio le ricadute che i #social network hanno sulla vita dell'uomo medio. Come lo aiutano, quanto lo illudono. Perché una marea di connessioni talvolta equivale al deserto relazionale. Nella prossima vita sarò The Hammer. Su Twitter @alechinellato

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Commenti all'articolo
  1. Verrebbe da fare una battuta: “Forse ci vorrebbero ancora meno Starbucks, dato che gli americani sembrano già troppo nervosi così”.
    Obama ha comunque provato a fare qualcosa ma chiunque sarà il suo successore temo che non non ci penserà minimamente (Clinton) o addirittura si muoverà in direzione opposta (Trump, che ha già parlato di “armare i buoni ragazzi americani”).

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