domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

TERRORE IN CHIESA
Pubblicato il 26-07-2016


Terrorismo Saint-Etienne-du-RouvrayUn prete ucciso, sgozzato, e un altro ostaggio gravemente ferito. È questo il bilancio di un nuovo attacco terroristico compiuto questa mattina e rivendicato dall’Isis.
Il fatto è avvenuto questa mattina attorno alle 9 e 45 in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, nella regione della Senna marittima, non lontano da Rouen nell’alta Normandia.
I due sequestratori sono entrati nella chiesa e hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e due fedeli che in quel momento si trovavano nella chiesa. Appena scattato l’allarme sono intervenute le teste di cuoio della polizia. In tutto la vicenda è durata circa 40 minuti. I due terroristi sono stati uccisi.
Il portavoce del ministero degli Interni, Pierre-Henry Brandet su France Info, ha ricostruito sommariamente i fatti spiegando che i due aggressori avevano preso in ostaggio cinque persone che erano dentro la chiesa. I cinque ostaggi erano il parroco, due suore e due fedeli. “La BRI (Brigata di riecrche e intervento) di Rouen è intervenuta molto rapidamente, l’area è stata transennata subito. Le forze di sicurezza hanno preso posizione intorno alla Chiesa e una volta che i due sono usciti dalla chiesa sono stati neutralizzati dalla BRI”. Per l’esattezza i due rapitori, ha detto Pierre-Henry Brandet, sono stati “massacrati”. “Un ostaggio è stato ucciso e un altro è stato gravemente ferito”. L’ostaggio ucciso è il prete.
Uno degli ostaggi, gravemente ferito, è attualmente “tra la vita e la morte”, secondo le parole del portavoce del ministero degli Interni. Secondo fonti della polizia, potrebbe essere una delle due suore presa in ostaggio quando i due uomini hanno fatto irruzione nella chiesa attraverso la porta sul retro. L’attacco è avvenuto durante la messa e secondo fonti della polizia, almeno uno dei due aveva la barba e un chachia, piccolo berretto di lana indossato solitamente dai musulmani.

“Ha ragione Hollande. Si tratta di una guerra. Combattuta senza trincee e senza cannoni, ma pur sempre una guerra” – sono le parole pubblicate sul proprio profilo Facebook da Riccardo Nencini, segretario del Psi. “E la Francia non può essere lasciata da sola” – ha concluso.

 

Roma, 26 luglio 2016

 

Terrorismo Saint-Etienne-du-Rouvray 1Fin dall’inizio la stampa è sembrata percorrere la pista della malattia mentale, definendo i due assalitori come ‘squilibrati’, ma col passare delle ore la vicenda ha ssunto contorni sensibilmente diversi e più preoccupanti fino alla rivendicazione dell’Isis.  “Due squilibrati – scriveva France TvInfo stamane – hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli, oggi 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime)”.
La rivendicazione dell’attacco è avvenuta con una dichiarazione attraverso AMAQ, l’agenzia di stampa ‘ufficiale’ dell’organizzazione terroristica, citando una “fonte della sicurezza”; una formula già usata per rivendicare l’attacco a Nizza la settimana scorsa.

Dalle prime indagini, secondo fonti citate dalla BBC, era emerso che uno dei due assalitori era stato identificato come già schedato dalla polizia e inserito nella categoria più pericolosa, quella contrassegnata con una ‘S’, ovvero terrorista o sospetto tale. Le notizie sulle sue inclinazioni politiche di simpatizzante della jihad, proverrebbero anche dalle autorità turche. Imprigionato nel 2015, gli è stato imposto un braccialetto elettronico dal marzo 2016 come alternativa al carcere. Il procuratore anti-terrorismo di Parigi aveva presentato ricorso contro la decisione di rimetterlo in libertà, ma senza successo. Dalla fine di marzo questo jihadista sarebbe dovuto quindi rimanere agli arresti domiciliari.

Chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray cartinaIl dipartimento antiterrorismo sta seguendo gli sviluppi della vicenda e le indagini mentre sul posto sono arrivati sia il presidente della Repubblica, François Hollande, che il ministro degli interni Bernard Cazeneuve.

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