domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Australia. Il Labour è tornato, probabili nuove elezioni
Pubblicato il 04-07-2016


bill-shortenOltreoceano arriva un brutto colpo per i conservatori. Il premier uscente Malcolm Turnbull del partito liberale, che aveva convocato le elezioni anticipate convinto di rafforzare la sua posizione, si ritrova ora con un Parlamento ancora più bloccato. Anzi, secondo gli ultimi sondaggi ci sarebbe un testa a testa, con un leggero vantaggio dell’opposizione laburista. Senza contare poi il calo drastico della coalizione dei partiti liberale e nazionale, per ora sono solo i 65 seggi rispetto ai 90 che deteneva prima delle elezioni. Mentre dalla parte opposta i laburisti salgono da 55 a 67, con un seggio mantenuto dai verdi e quattro andati a partiti minori e indipendenti, mentre 13 seggi restano ancora in bilico. I risultati definitivi delle elezioni non sono ancora arrivati in quanto restano decisivi i voti per corrispondenza per i quali sarà necessario attendere la fine della settimana prossima, mentre ancora più tempo richiede il conteggio dei voti al Senato, eletto con il proporzionale, per il quale si aspetteranno cinque settimane.

Intanto per il Governo restano decisivi i partiti minori, tanto che entrambi i Partiti, Labour e Liberale, hanno cominciato i colloqui con i parlamentari indipendenti per la formazione di un governo di minoranza. Tuttavia resterebbe una soluzione che il premier prima del voto aveva descritto come una calamità nazionale, che non avrebbe mai contemplato, in effetti anche se con una scelta simile, Turnbull si ritroverebbe a dover fronteggiare sia l’ingovernabilità in Parlamento, sia l’opposizione interna al proprio partito che non gli ha mai perdonato le sue uscite “progressiste”, come quella sulle unioni gay. Inoltre Turnbull è stato incauto quando prima delle elezioni quando ha detto che votare per gli indipendenti e piccoli partiti sarebbe un “lancio di dadi”. I partiti indipendenti e piccoli partiti invece sono riusciti a raccogliere ben il 23% dei voti, e saranno decisivi nelle prossime alleanze.

Ora, mentre si attendono i risultati, il Premier ha affermato di essere “fiducioso nella possibilità di un governo di maggioranza quando il conteggio sarà terminato anche con il voto per corrispondenza”. E ha assicurato gli australiani che “dedicheremo i nostri sforzi per assicurare che il nuovo parlamento si formi senza divisioni o rancori”. Dall’altra parte però abbiamo già un vincitore, Bill Shorten, che è riuscito a far risalire la china a un Partito, riprendendo vecchi punti di forza della sinistra quali l’istruzione e la sanità pubblica. “Amici, noi non conosceremo l’esito di questa elezione, stasera,” Bill Shorten ha affermato subito dopo il voto. “Infatti, non possiamo saperlo per alcuni giorni a venire”. E ha aggiunto: “Ma c’è una cosa di sicuro. Il partito laburista è tornato!”

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