giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Camera, approvato il reato di “depistaggio”.
Pubblicato il 06-07-2016


depistaggioUna legge che arriva in ritardo, ma finalmente approda nel codice penale italiano, si tratta del reato di depistaggio.
La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione vittime della strage di Bologna, che ha dedicato la sua elezione alla Camera nel febbraio 2013 a questo obiettivo centrale per riempire i troppi buchi esistenti nei fascicoli più delicati della nostra storia recente.

I sì sono stati 325, i no uno, gli astenuti 14. Il reato di depistaggio prevede il carcere da 3 a 8 anni per il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che compie una azione finalizzata ad impedire, ostacolare o sviare un’indagine o un processo penale. Il Pubblico ufficiale è condannato se è intenzionato a “depistare” cambiando artificiosamente il corpo del reato, lo stato dei luoghi o delle cose o delle persone connessi al reato oppure affermando il falso o negando il vero o tacere in tutto o in parte ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito. Come pena accessoria c’è anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e si applica anche se il pubblico ufficiale ha lasciato il servizio

La pena sale dai sei ai 12 anni, quando il depistaggio è commesso in un processo su reati gravi: associazioni sovversive, associazioni terroristiche, stragi, mafia. Se però il pubblico ufficiale depistatore si pente e collabora con la giustizia per ripristinare lo stato originario delle prove, e a “ricostruire il fatto” e a “individuare gli autori”, la pena è diminuita dalla metà a due terzi.

Aumento di pena anche per il reato di frode processuale nell’ambito di un procedimento civile o amministrativo, non solo il Pubblico ufficiale, ma anche chi modifica lo stato dei luoghi, delle cose o delle persone al fine di ingannare il giudice o il perito che sarà ora punito con la reclusione da uno a 5 anni.

Liberato Ricciardi

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