sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Cannabis. Legge rimandata a settembre
Pubblicato il 25-07-2016


Cannabis-liberaRimandata a settembre. Come previsto la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis è arrivata alla Camera, ma solo per la discussione generale. I circa 2000 emendamenti a carattere soppressivo, in gran parte presentati da Area Popolare, e il mancato accordo in commissione, hanno reso di fatto impossibile la discussione sul provvedimento e fatto decidere per il rinvio.

Una decisione accolta anche dai primi sostenitori del provvedimento che evitano di alimentare ulteriori polemiche. “A noi va benissimo”, afferma Benedetto Della Vedova, coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis nel corso di una conferenza stampa, “Oggi il provvedimento è arrivato in Aula e questa è una giornata storica, anche se non sarà una passeggiata”.

Il disegno di legge presentato da Roberto Giachetti e sottoscritto anche dai socialisti Pia Locatelli e Oreste Pastorelli, ha raccolto consensi da tutti gli schieramenti con 221 firme, un numero elevato per una proposta trasversale ma non sufficiente raggiungere la maggioranza di 315. Inoltre, cosa di non poco conto il ddl, così come avvenuto sulle unioni civili, spacca il Partito democratico con 85 a favore e il resto contrari e se la visione si estende alla maggioranza di governo con il partito di Angelino Alfano compatto sul fronte del ‘no’, la legge rischia di morire. “La partita è aperta – ha detto Della Vedova – mancano 90 deputati disposti a votare favorevolmente il provvedimento”.
Intanto dagli esponenti più conservatori è partita la campagna di disinformazione per boicottare la legge e alimentare le paure sulla salute dei cittadini, con Gasparri e Brunetta in testa che annunciano dura battaglia e parlano di “forzatura inaccettabile”.

“Chi è in Parlamento sa benissimo che nessuno va a proporre la liberalizzazione della cannabis, eppure è questo il messaggio che le solite forze conservatrici lanciano all’esterno” ha commentato Pia Locatelli, capogruppo del Psi alla Camera. “Parlare della legalizzazione della cannabis – ha aggiunto – non vuol dire liberalizzare l’uso di droghe leggere, ma togliere dalle mani della malavita organizzata il traffico e consentire il controllo del fenomeno del consumo senza per questo incentivarlo. Nel disegno di legge in discussione, infatti, sono previste massicce campagne di informazione e prevenzione. Invece di esaminare il provvedimento ed eventualmente proporre delle modifiche, si preferisce alimentare menzogne, bloccando non solo il cambiamento, ma anche la discussione”.

E mentre gli oppositori alla pdl fanno a gara nell’immaginare scenari apocalittici in caso di un’approvazione, un sostegno al provvedimento arriva dal professor Umberto Veronesi. “Sono molto favorevole alla legalizzazione della cannabis perché i proibizionismi non funzionano – ha affermato Veronesi -. Io non consiglio certo ai miei figli di fumare marijuana, così come non gli consiglio di bere alcol o di fumare tabacco. Il tabacco fa 10mila volte più morti di quanti ne faccia la marijuana. Non è un trattamento totalmente innocuo, ma ha un limite molto basso di pericolosità”.

Cecilia Sanmarco

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