mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Roma. Cara Garbatella,
il jazz chiama
e il quartiere risponde
Pubblicato il 11-07-2016


Foto di Francesco Granata

Foto di Alberto Granata

Fare cultura a Roma non è facile. Bisogna lottare contro i mulini a vento per riuscire a sopravvivere. Un po’ come fa da troppi anni il Jazz, stritolato da logiche commerciali che lo snobbano, favorendo generi più commerciali e redditizi, ma anche più vacui ed effimeri. Eppure il jazz è sempre lì che attraversa incolume mode passeggere e isterismi dell’industria discografica. E osservando quante persone venerdì 8 luglio hanno partecipato all’anteprima del Garbatella Jazz Festival, sembra che a livello di pubblico non se la passi per niente male.

Ha aperto le danze il Carosel Quartet, composto da Manny Fioretti (piano), Rocco Scarcella (chitarra), Giordano Panizza (contrabbasso), Alessio Crespi (batteria). Un jazz davvero piacevole con un gusto moderno e raffinato. Una proposta molto interessante che porta avanti un progetto di sincera ricerca che non strizza mai l’occhio a facili ammiccamenti.

Hanno chiuso la serata il Jazz It Up Quartet formato da Shanti Colucci (batteria), Marco Bruno (basso elettrico), Vincenzo Totta (chitarra) e Simone Colasante (pianoforte). Il sound si fa ancora più moderno con inserimenti funk e rock che si sono inseriti perfettamente negli inediti e standard suonati da questi quattro musicisti davvero bravi e affiatati.

Due gruppi distanti tra loro, ma con un importante punto d’incontro: la giovanissima età dei componenti. Vedere dei ragazzi suonare con tanto gusto e passione le armonie partorite dai mostri sacri del jazz fa davvero ben sperare nel futuro.

Ma la serata è stata solo un assaggio della 12esima edizione delGarbatella jazz locandina Garbatella Jazz Festival che si svilupperà in 3 serate: 29, 30 settembre e 1 ottobre. Direttore artistico dei due eventi è Pino Sallusti, figura di riferimento della scena e da anni impegnato nel rendere il jazz un genere musicale più facilmente fruibile: “Come ogni edizione del festival da quando sono direttore artistico, cerco sempre di portare musicisti e progetti musicali che stimolino in me un interesse che vada oltre la bravura degli esecutori, un qualcosa che tocchi le corde del piacere di ascoltare, che mi sorprenda con l’inaspettato e il non convenzionale, che mi dia il gusto della musica svincolata dagli individualismi: Il Jazz It Up Quartet e il Carosel Quartet, rientrano in questi canoni. Sarà bello condividere con il pubblico, che spero numeroso come nelle passate edizioni, le sensazioni che ho avuto ascoltandolo”.

Questa edizione sarà dedicata al sincretismo tra jazz e classica. La location sarà sempre il cortile de “La Villetta” nel cuore di Garbatella. Un quartiere che intelligentemente si sta aprendo verso la movida di Roma, mantenendo però orgogliosamente la propria identità e un forte senso di comunità. In questo contesto si muovono gli organizzatori del festival: le associazioni Cara Garbatella ed Altrevie. Da anni si occupano di recuperare e valorizzare il patrimonio storico-culturale, umano, artistico e architettonico di questo bellissimo quartiere.

Oltre ad ascoltare bella musica completa, le serate l’ottima cucina a prezzi davvero popolari. Da segnalare inoltre l’entrata gratuita. Un punto in più per un festival che, ci si augura, andrà avanti ancora a lungo e possa essere copiato da altri quartieri di Roma, con la voglia di valorizzarsi e fare davvero cultura.
Marco Termine


La Villetta – Via Francesco Passino n. 26, Roma
dalle ore 20.00
Ingresso gratuito – Bar e cucina

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