venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Casa. Per l’Istat mutui e compravendite in ripresa
Pubblicato il 26-07-2016


casaL’Istat conferma la ripresa del mercato immobiliare in Italia dopo i primi dati resi noti a inizio luglio dall’Agenzia delle Entrate. Nel primo trimestre 2016 l’incremento delle operazioni effettuate rispetto allo stesso periodo del 2015 segna un + 17,9%.
Sono in forte ripresa i mutui e altre obbligazioni con ipoteca immobiliare, segnando una crescita complessiva del 29,2%. Il comparto abitativo, +18,6%, e i trasferimenti di immobili a uso economico, +8%, trascinano il mercato immobiliare 2016. Per il quarto trimestre consecutivo proseguono le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso, che sono state ben 159.932. I trasferimenti di proprietà sono stati 150.015. La fotografia del mattone in Italia mostra differenze tra le aree del nostro Paese. Il Nord ovest fa da padrone di questa ripresa, con un +20,7%, mentre nelle Isole si attesta un +16,5%, al Sud + 16,3% e al Centro +15,8%.
Le quotazioni e i prezzi al metro quadrato, però, ritardono ad adeguarsi alla ripresa degli scambi e sono diminuzione dell’1,2% su base annua. Secondo gli analisti, questo trend proseguirà per il prossimo anno. Un dato, quella della ripresa del mercato immobiliare, che stride fortemente con quello uscito pochi giorni fa sui consumi alimentari e dei servizi degli italiani: mai così male dal 1959.
Inoltre, mercoledì scorso la stessa Istat ha pubblicato un rapporto sulla povertà in Italia nel 2014. Il 5,7% delle famiglie residenti in Italia si trova in condizioni di povertà assoluta, circa 4 milioni e 102mila cittadini. La povertà relativa, invece, è pari al 10,3% delle famiglie e al 12,9% delle persone residenti, per un totale di 7 milioni e 815mila italiani. All’interno del dato sulla povertà assoluta si deduce, per definizione, che più di 4 milioni di italiani hanno difficoltà ad avere un’abitazione stabile. Tuttavia, nelle discussioni politiche che tengono banco in Italia in questo momento (terrorismo, banche, disoccupazione, riforma costituzionale, legge elettorale e legalizzazione della cannabis) un serio e concreto dibattito per un nuovo piano di edilizia popolare non è stato avviato.
Manuele Franzoso
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