venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ddl Buemi su esecuzione lavori per migranti
Pubblicato il 13-07-2016


 

DISEGNO DI LEGGE
ddl presentato il 12 luglio 2016 a prima firma Buemi (già sottoscritto da 7 senatori, Conte, Mastrangeli, Fravezzi, Panizza, Palermo, Scavone, Laniece.

Articolo 1.

 

  1. Il Presidente della Giunta regionale o il Presidente della provincia ovvero il Sindaco, qualora si verifichino situazioni di eccezionale ed imminente pregiudizio per il decoro e la stabilità di immobili, fondi o attrezzature di cui al comma 2, e non si possa altrimenti provvedere, emettono ordinanze contingibili ed urgenti volte a consentire lo svolgimento dei lavori indispensabili a ristabilire le condizioni di decoro degli immobili, dei fondi o delle attrezzature, per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere e degli impianti e la conservazione dei beni, anche mediante l’accesso, nei confronti dei privati i cui fondi insistono sulle aree limitrofe.
  2. Le autorità di cui al comma 1 provvedono, ferme restando le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale, sanitaria e di pubblica sicurezza, esercitando il potere di ordinanza di cui all’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225. Le misure sono adottate in riferimento a beni appartenenti al demanio pubblico rispettivamente della regione, della provincia o del comune, ovvero appartenenti al patrimonio pubblico che comunque insiste sul territorio di rispettiva competenza.
  3. Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore delle ordinanze di cui al comma 1, l’autorità che le adotta individua i lavori in economia che vengono eseguiti ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera g) della legge 28 gennaio 2016, n. 11.
  4. L’esecuzione dei lavori di cui al comma 3 configura servizio privo di rilevanza economica, al quale non si applicano i limiti di importo di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Gli enti locali interessati procedono mediante la gestione in economia quando, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio di cui al primo periodo, sia possibile l’affidamento diretto a volontari, singoli o associati nel servizio civile nazionale ai sensi dell’articolo 3 della legge 6 marzo 2001 n. 64 e successive modificazioni. Il rapporto con il volontario si perfeziona mediante la sua adesione ad un programma di volontariato volto all’esecuzione dei lavori, in cui siano specificate:
  5. a) le funzioni del volontario, le condizioni di inquadramento di cui beneficerà per espletare tali funzioni, l’orario cui sarà tenuto, le risorse stanziate per provvedere alle sue spese di viaggio da e per il luogo di lavoro;
  6. b) l’indicazione del percorso di formazione, rispetto al quale lo svolgimento dei lavori costituisce titolo di apprendistato o praticantato, ai fini dell’orientamento o della formazione professionale della regione competente;
  7. c) la sottoscrizione, da parte dell’autorità di cui al comma 3, di una polizza assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e per le spese relative all’assistenza sanitaria e alla responsabilità civile verso terzi.

 

  1. Quando il volontario appartenga ad una delle seguenti categorie, il proficuo contributo individuale all’esecuzione dei lavori di cui al comma 4 costituisce titolo preferenziale, ai fini dell’accoglimento della richiesta di rinnovo della condizione:
  2. a) lavoratori beneficiari dei trattamenti di integrazione salariale di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148 e successive modificazioni;
  3. b) cittadini iscritti presso i centri per l’impiego in stato di disoccupazione involontaria, ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2000 n. 181 e successive modificazioni;
  4. c) titolari della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASPI) e della indennità di disoccupazione mensile (DIS-COLL) di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22 e successive modificazioni;
  5. d) detenuti beneficiari delle misure alternative alla detenzione di cui agli articoli 47 e seguenti della legge 26 luglio 1975 n. 354, e successive modificazioni, o del lavoro all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della medesima legge.

 

 

Articolo 2.

 

 

  1. I volontari di cui al comma 4 dell’articolo 1, se stranieri non cittadini dell’Unione europea, si aggiungono al contingente annuale degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato ai sensi dell’articolo 27-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni. Ad essi è consentito l’ingresso, la permanenza e il soggiorno nell’ambito territoriale, di competenza dell’ente di cui al comma 1 dell’articolo 1, per la partecipazione ad un programma di volontariato volto all’esecuzione dei lavori di cui al comma 3 dell’articolo 1, in cui siano specificate:
  2. a) le funzioni del volontario, le condizioni di inquadramento di cui beneficerà per espletare tali funzioni, l’orario cui sarà tenuto, le risorse stanziate per provvedere alle sue spese di viaggio, vitto, alloggio e denaro per le piccole spese per tutta la durata del soggiorno, nonché, ove necessario, l’indicazione del percorso di formazione anche per quanto riguarda la conoscenza della lingua italiana;
  3. b) la sottoscrizione, da parte dell’autorità di cui al comma 3 dell’articolo 1, di una polizza assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e per le spese relative all’assistenza sanitaria e alla responsabilità civile verso terzi, utilizzando le risorse messe a disposizione dall’Unione europea o dal bilancio dello Stato per la copertura delle spese relative al soggiorno del volontario, per l’intero periodo di durata del programma.

 

  1. La domanda di utilizzo del volontario è presentata dall’autorità di cui al comma 3 dell’articolo 1 allo Sportello unico per l’immigrazione presso la Prefettura-Ufficio territoriale del Governo competente per il luogo ove si svolge il programma di volontariato. Lo Sportello, acquisito dalla Questura il parere sulla insussistenza dei motivi ostativi all’ingresso o permanenza dello straniero nel territorio nazionale, rilascia il nulla osta. Il nulla osta è trasmesso, in via telematica, dallo sportello unico per l’immigrazione:
  2. a) alle rappresentanze consolari all’estero, alle quali è richiesto il relativo visto di ingresso entro sei mesi dal rilascio del nulla osta;
  3. b) all’autorità competente al rilascio del permesso di soggiorno, che provvede alla sua concessione per la durata del programma di volontariato e di norma per un periodo non superiore ad un anno. In casi eccezionali, specificamente individuati nei programmi di volontariato e valutati sulla base di apposite direttive che saranno emanate dalle Amministrazioni interessate, il permesso può avere una durata superiore e comunque pari a quella del programma.

 

  1. Il proficuo contributo individuale all’esecuzione dei lavori di cui al comma 4 dell’articolo 1 costituisce titolo preferenziale, ai fini dell’accoglimento della richiesta con cui il volontario domanda il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni ed integrazioni. Il periodo di durata del permesso di soggiorno rilasciato ai sensi del comma 2 è computabile ai fini del rilascio del permesso di cui al primo periodo.

 

 

 

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