lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banche. Per Ft c’è la ‘grande fuga’ dai fondi italiani
Pubblicato il 26-07-2016


PORTABORSE-InternoI fondi di investimento hanno paura e hanno deciso di allegerire le loro posizioni in Italia. A spingere le vendite, secondo il quotidiano finanziario britannico Financial Times, sarebbero i timori per la crisi delle banche in Italia e in particolare per il contrasto tra Roma e Bruxelles circa l’applicazione delle regole del bail-In. Nell’articolo c’è anche una parentesi davvero curiosa perché l’autore definisce come di ‘centro-destra’ l’attuale governo. Errore o lucida cattiveria?


I fondi di investimento hanno paura e hanno deciso di allegerire le loro posizioni in Italia. A spingere le vendite, secondo il quotidiano finanziario britannico Financial Times, sarebbero i timori per la crisi delle banche in Italia e in particolare per il contrasto tra Roma e Bruxelles circa l’applicazione delle regole del Bail-In. Le paure poi sarebbero cresciute con la Brexit e stanno raggiungendo l’acme in vista della pubblicazione degli stress test sul settore bancario in Europa, in arrivo questa settimana. Secondo alcune fonti almeno una Banca, il Monte dei Paschi di Siena, ha bisogno di iniezioni di liquidità per circa 4 miliardi. Sempre secondo il quotidiano della City, alcuni analisti e investitori temono che altri istituti italiani più deboli possano non superare i test e far esplodere una crisi devastante per l’intero sistema bancario europeo. Per questi ambienti ‘l’Italia costituisce la minaccia più seria alla valuta europea’. Inoltre, dulcis in fundo, si teme anche il collasso politico che seguirebbe alla sconfitta della riforma costituzionale voluta dal governo Renzi, una scommessa che oggi appare decisamente azzardata proprio perché è intimamente legata alla vita stessa della maggioranza di Governo.

Il Financial Times che cita i dati raccolti da Epfr Global, parla del fondo iShares MSCI Italy Capped, del potente gruppo BlackRock, che in un anno ha visto le sue quotazioni scendere del 18%, e che da gennaio a oggi ha tagliato della metà il miliardo di dollari di investimenti italiani. Decisioni analoghe sono state prese da altri fondi di investimento come l’iShares Currency Hedged MSCI Italy ETF e due guidati da Deutsche Asset Management.

Financial TimesNicholette MacDonald-Brown, gestore di un fondo azionario pan-europeo, il secondo più grande quotato in Europa, è impietosa nei giudizi prima spiegando che nel suo portafoglio ci sono soltanto tre titoli italiani su 50 perché sono gli unici abbastanza ‘liquidi’ e poi perché “il mercato italiano è di gran lunga quello con le peggiori performance in Europa e il settore bancario è quello che ha le performance peggiori”.
Tutti, nel racconto di Ft, sembrano fuggire dal sistema bancario italiano e anche chi difende la situazione come Tommaso Corcos di Assogestioni, lo fa citando il brutto quadro mondiale: “Non è uno specifico problema italiano, è un problema globale. Le banche di tutto il mondo hanno un prezzo, in media, ben al di sotto del valore contabile”.

In Italia le informazioni che arrivano dai maggiori gruppi del risparmio gestito continuano invece a essere positive anche perché gli italiani continuano a essere dei forti risparmiatori nonostante la interminabile crisi che attraversa il Paese.

Perché il Financial Times mette l’Italia sotto la lente di ingrandimento (e non è la prima volta)? Forse perché il mondo finanziario britannico prima dell’euro speculava spesso e volentieri sulle valute più fragili come la lira e  oggi ha una ragione di più per darsi da fare nell’evidenziare le debolezze altrui attirando qualche capitale oltremanica.

Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, la grande fuga dall’azionario europeo, non solo italiano, è iniziata all’indomani della Brexit e secondo Hsbc Global Research, ci sono stati deflussi record da decine di miliardi di euro, ma finora ad avvantagiarsi di tutto questo sono stati solo gli Stati Uniti. La City allora forse cerca di convincere gli investitori a mollare le situazioni più scabrose – l’Italia – per scommettere un po’ anche sulla piazza britannica.

In tutto questo agitarsi, nel pezzo del Financial Times, c’è anche una parentesi davvero curiosa. Scrive infatti l’autore Aliya Ram: “Investors have fled funds as a stand-off over contentious bank “bail-in” rules — disliked by Italy’s centre-right government — intensifies ahead of the publication of stress-test results on Friday”. Dunque il Governo italiano viene qualificato come di centro-destra, una definizione che farà piacere sicuramente ad Alfano e Verdini, forse meno a Renzi e per niente a Bersani. Chissà se si tratta di un banale scivolone oppure di una convinta definzione di come attualmente viene visto all’estero il nostro Governo.
C. Co.

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