domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

LA FIRMA DELL’ISIS
Pubblicato il 25-07-2016


AnsbachDopo la Francia, è la Germania a finire nell’incubo del terrorismo islamico, complice anche la propaganda mediatica e la disinformazione che trasforma ogni folle in un seguace dell’Isis.
Un nuovo attentato compiuto da uno squilibrato in Germania, l’attentatore intendeva colpire per “fermare” il vicino festival musicale a cui partecipavano 2.500 persone. Un morto e 15 feriti, di cui 4 gravi, è questo il bilancio dell’attentato compiuto ad Ansbach, la vittima è l’attentatore, un rifugiato siriano con problemi psichici a cui non era stato concesso l’asilo. Si chiamerebbe Mohammed Delel e, secondo le autorità, stava per essere estradato in Bulgaria. Il 27enne voleva far esplodere l’ordigno, in uno zainetto, nei pressi di un concerto ma lo scoppio è avvenuto in un luogo vicino, e aveva in passato tentato più volte il suicidio. Era anche stato ricoverato in un ospedale psichiatrico, ma non si esclude la matrice islamica poiché in uno dei cellulari del siriano è stato trovato un video in cui l’uomo minaccia di fare un attacco come rivalsa nei confronti dei tedeschi perché potrebbero distruggere l’Islam. In una prima traduzione, l’uomo dice di agire in nome di Allah. L’Isis ha rivendicato l’attacco.

E’ stato un week end che ha terrorizzato l’intera Germania da venerdì sera quando a Monaco un diciottenne tedesco iraniano, Alì Sonboly, recentemente ricoverato per disturbi psichiatrici ha aperto il fuoco in un centro commerciale, uccidendo nove persone e suicidandosi dopo aver tentato la fuga. A segnalare la sua identità alla polizia venerdì sera, è stato suo padre, Masoud, tassista, che da casa guardando la televisione ha riconosciuto il figlio nel filmato in cui lo si vede sparare davanti a McDonald’s. L’uomo si è quindi recato al commissariato di zona e ha avvertito gli agenti. Poco dopo la polizia lo ha informato che il figlio si era sparato alla testa.

Ansbach 2Ancora ieri un nuovo episodio di violenza ha sconvolto la Germania. Un ventunenne rifugiato siriano ha ucciso con un machete una donna incinta, dopo una lite, a Reutlingen (Baden-Wurttemberg), non lontano da Stoccarda ed ha ferito altre due persone, un uomo e una donna. Teatro dell’aggressione Listplatz, vicino ad un negozio di kebab dove lavorava la vittima.

Proprio ieri la Germania programmava di reclutare rifugiati nelle Forze armate della Repubblica federale, così come annunciato dal ministro della Difesa Ursula von der Leyen in una intervista alla Frankfurter Allgemeine am Sonntag.
Ma il Governo tedesco, nonostante i fatti di questi ultimi giorni, invita alla cautela e prosegue nell’apertura ai rifugiati. Angela Merkel ha detto di essere sconvolta per gli attacchi del weekend ad Ansback, Reuttlingen e Monaco, ma ha invitato a “non generalizzare nell’accusa di terrorismo nei confronti dei rifugiati”.
“La maggior parte dei terroristi che hanno compiuto attentati negli ultimi mesi non erano rifugiati”, ha detto la portavoce della Cancelliera Ulrike Demmer.

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