domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Gli Agnelli danno l’addio definitivo all’Italia con Exor
Pubblicato il 26-07-2016


exorNon è un Paese per grandi Aziende. La Finanziaria degli Agnelli, Exor, lascia l’Italia, per emigrare in Olanda nel momento in cui tra gli azionisti arrivano Bill Gates e Jacob Rothschild.
Tecnicamente l’operazione diventerà efficace entro la fine del 2016 e consisterà in una fusione transfrontraliera con la Exor Holding N.V. interamente controllata dalla stessa società degli Agnelli, così che a a fine anno nessuna società del gruppo avrà più sede a Torino. Se ne vanno nei Paesi Bassi anche la holding Exor e la Giovanni Agnelli e C. Sapaz, cassaforte della famiglia e detentrice del 52,99% della finanziaria. Erano gli ultimi baluardi della torinesità del gruppo e il loro addio al Lingotto segna simbolicamente la fine di un rapporto ultracentenario con la città.
“Vengono meno così – commenta il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino – anche gli ultimi legami finanziari fra la famiglia Agnelli e Torino. Sempre di più dobbiamo lavorare per valorizzare il nostro patrimonio del saper fare automobilistico per essere città dell’auto senza essere città della Fiat”. Mentre il neo sindaco di Torino Chiara Appendino prende atto “delle rassicurazioni sugli investimenti dell’azienda sul territorio torinese” e promette di lavorare “per rilanciare la vocazione industriale di Torino”.
Le rassicurazioni però servono a ben poco, non solo è risaputo che punto di vista fiscale, il trasferimento in Olanda garantisce comunque di azzerare la tassazione sulle plusvalenze (in Italia tassate sul 5 per cento), ma sarebbe un vero guadagno per una holding che della plusvalenza fa il suo core business e che sposta capitali di notevoli dimensioni.
“Negli ultimi dieci anni abbiamo continuato a semplificare la nostra organizzazione e a svilupparci seguendo l’evoluzione dei nostri business. I nostri principali investimenti hanno già riorganizzato le proprie strutture societarie per riflettere meglio la loro attività globale ed è quindi naturale che Exor si allinei a loro”, sottolinea il presidente John Elkann.
“Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, la famiglia è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto”. Aveva detto in passato il presidente di Tod’s Diego Della Valle. I timori di un addio definitivo della famiglia Agnelli sono nati già quando a lasciare il Paese furono i grandi marchi Fca, Cnh Industrial e Ferrari.

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