mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

GOLPE IN TURCHIA
Pubblicato il 15-07-2016


Golpe IstanbulI militari hanno preso il potere in Turchia. Radio, tv, aeroporti occupati, bloccati i ponti che uniscono la parte europea a quella asiatica, spenti i social network Facebook, Twitter e You Tube, da poche ore è in corso in Turchia un colpo di stato militare.
In un comunicato letto alla Tv i militari affermano che un ‘consiglio di pace’ è ora al governo del Paese dove è stato decretato il coprifuoco e la legge marziale.

Lo Stato maggiore militare afferma dunque di aver preso il controllo del Paese mentre il governo civile risponde che i militari golpisti pagheranno duramente questo tentativo. Il premier Yildirim ha denunciato questa azione dei militari definendola ‘illegale’, ‘non autorizzata’ e che il governo legittimo resta in carica, ma alla luce delle notizie che giungono sembra un tentativo in extremis di ridurre l’impatto degli avvenimenti in corso. “Faremo tutto il possibile – ha detto il premier turco  – perché prevalga la democrazia. Il colpo di stato non riuscirà e i responsabili saranno puniti. I responsabili del colpo di Stato pagheranno il prezzo più alto”. Le dichiarazioni del premier, raccolte telefonicamente, sono state diffuse dalla tv pubblica prima che i militari ne prendessero il controllo.

Notizie incerte di Recep Tayyip Erdogan, il presidente e uomo ‘forte’ della Turchia che è alla guida del Paese da diversi anni dopo aver vinto ripetutamente le elezioni alla guida del suo partito che ha connotati fortemente religiosi. Secondo alcune fonti militari americane Erdogan sarebbe in fuga in aereo alla volta della Germania dove potrebbe chiedere asilo.

Golpe Istanbul 2I cieli di Istanbul e della capitale Ankara, sono da alcune ore sorvolati a bassa quota da aerei militari mentre molte strade sono bloccate da carri armati. L’intera città di istanbul, la più importante della Turchia, è in tilt e si riportano notizie di scontri a fuoco, sembra, tra polizia e reparti militari.

Golpe Istanbul 1La storia recente della Turchia è stata più volte teatro di golpe militari contro i Governi in carica quando questi, a detta dei militari, si allontanavano eccessivamente  dalla strada di modernità e laicismo tracciata da Kemal Ataturk che aveva deposto il sultano Maometto VI nel 1922. Da leader del Partito Popolare Repubblicano, fondò la Repubblica turca di cui fu anche il primo Presidente dal 20 ottobre 1923.

Erdogan si afferma la prima volta nelle elezioni politiche del 2002 quando con il suo partito Akp ottiene il 34,3% dei voti e la maggioranza assoluta in parlamento. Da allora, di fatto, non ha mai smesso di esercitare il potere, ripristinando il ruolo della religione islamica a discapito dei costumi laici della repubblica e, utilizzando a suo favore la m9inaccia terroristica e l’irredentismo curdo, riducendo gli spazi di libertà e l’agibilità politica delle opposizioni.

Le prossime ore e i prossimi giorni si riveleranno decisivi per le sorti del Paese. dal suo insediamento Erdogan ha infatti eliminato, anche facendoli prtocessare e incarcerare, i vertici militari per sostituirli con uomini a lui fedeli. Questo, unitamente al largo sostegno popolare di cui gode, soprattutto nelle campagne e nelle zone più povere del Paese, potrebbe condurre a un pericolossimo confronto armato tra le due parti dagli esiti potenzialmente drammatici.

La Turchia è inoltre membro della Nato e ha un ruolo cruciale negli equilibri della regione.

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