domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Hillary in corsa con “umiltà, determinazione e fiducia”
Pubblicato il 29-07-2016


Nomination Hillary ClintonCon l’accettazione della nomina per la candidatura alle elezioni presidenziali 2016, per Hillary Clinton è cominciata ufficialmente l’ultima tappa della corsa per la Casa Bianca. È la ‘prima volta’ di una donna per gli Stati Uniti così come è stata per Barak Obama, un americano di colore la prima volta ad occupare la poltrona di George Washington.

“Filadelfia – ha detto Pia Locatelli ospite della Convention – continua a fare la storia d’America. Qui 240 anni nascevano gli Stati Uniti perché qui furono redatte la dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione e questa città oggi è tornata al centro della storia con la nomina di Hillary Clinton a candidata del Partito Democratico per la Casa Bianca, la prima volta di una donna”.


Con l’accettazione della nomina per la candidatura alle elezioni presidenziali 2016, per Hillary Clinton è cominciata ufficialmente l’ultima tappa della corsa per la Casa Bianca. È la ‘prima volta’ di una donna per gli Stati Uniti così come è stata per Barak Obama, un americano di colore la prima volta ad occupare la poltrona di George Washington.

Accetto, ha detto Hillary nel suo discorso alla Convention del Partito Democratico a Filadelfia, con ‘umiltà, determinazione e fiducia’. A introdurre il suo discorso di investitura alla Convention di Filadelfia è stata la figlia Chelsie, che si è detta orgogliosa della madre e dei valori che le ha insegnato. Quei valori che, ha detto l’ex segretaria di Stato, devono unire gli americani: “Non costruiremo un muro, invece costruiremo un’economia nella quale chiunque voglia un buon lavoro ne otterrà uno. E costruiremo un cammino di cittadinanza per i milioni di immigrati che già contribuiscono alla nostra economia”. Un riferimento quello del ‘muro’ alla campagna del concorrente Repubblicano, Donald Trump, che ha in programma di costruire un muro al confine del Messico, a spese dei messicani (sic!), per fermare l’immigrazione clandestina.

Poi con l’obiettivo di riunire il partito, Hillary Clinton si è rivolta al suo sfidante nelle primarie Bernie Sanders, e ai suoi numerosi sostenitori, specialmente fra i giovani: “Ho compreso il vostro messaggio, la vostra causa è la mia causa, il nostro Paese ha bisogno delle vostre idee energia e passioni è l’unico modo in cui possiamo trasformare il nostro programma progressista in un reale cambiamento per l’America”.

Concludendo poi il suo discorso ha promesso, con una frase piuttosto abusata ovunque nel mondo: “Una volta eletta sarò il presidente di tutti”.


LA CORSA DI HILLARY
Intervista a Pia Locatelli

Filadelfia, convention democratica

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