mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Cannabis arriva in Aula, ed è subito scontro
Pubblicato il 21-07-2016


Cannabis legaleIl provvedimento sulla legalizzazione della cannabis arriva in Aula alla Camera ed è subito scontro. Il disegno di legge, firmato da oltre 200 parlamentari, di tutti gli schieramenti politici, è stato finalmente calendarizzato, ma la discussione che si aprirà lunedì a Montecitorio rischia di naufragare alle prime bracciate, sommersa dai 1700 emendamenti, presentati in gran parte da Ap, e di slittare, se tutto va bene, a settembre.
Le commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera dovevano iniziare a votare oggi gli emendamenti al ddl, inserito nel calendario dell’aula per il 25 luglio nella quota spettante all’opposizione, e più’ precisamente a Sinistra Italiana. E’ sì perché, sebbene si tratti di un provvedimento bipartisan e una delle proposte in esame, sottoscritta anche dai deputati socialisti Locatelli e Pastorelli, sia prima firma di Roberto Giachetti, quando si tratta di diritti e temi etici sembra che la maggioranza abbia paura a metterci la faccia.
Di fronte all’enorme mole di emendamenti la relatrice della Affari sociali, Margherita Miotto (Pd), ha chiesto tempo per esaminare le proposte, in questo appoggiata dal suo partito. Sinistra Italiana, che ha in Daniele Farina il relatore della commissione GIustizia, ha insistito a rispettare la data del 25 luglio e a non rinviare l’approdo in Aula. Le commissioni hanno quindi convenuto di rispettare la volontà di SI e gli emendamenti non sono stati nemmeno letti. Il passaggio in Commissione serve a trovare le intese sul piano politico e dei contenuti: portare un testo in Aula senza questo esame significa esporre il testo a forti rischi, gli emendamenti verranno tutti ripresentati e nell’impossibilità di trovare un’intesa si rimanderà indietro il provvedimento.
“Le solite forze oscurantiste presenti in Parlamento – ha commentato Pia Locatelli – tentano ancora una volta di bloccare non solo il cambiamento, ma anche la discussione. Parlare della legalizzazione della cannabis, non vuol dire liberalizzare l’uso di droghe leggere, ma togliere dalle mani della malavita organizzata il traffico e consentire il controllo del fenomeno del consumo senza per questo incentivarlo”.
“L’approdo in aula alla Camera del ddl per la legalizzazione della cannabis è comunque un fatto storico”. Scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell’intergruppo cannabis. Ma se è vero che il tabù è caduto è ancor più vero che la battaglia per varere la legge sarà lunga e durissima.

Cecilia Sanmarco

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