mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La Rai tra superstipendi, bollette e nomine
Pubblicato il 27-07-2016


Rai-rinnovo CdARai, di tutto, di più. Così diceva uno spot della rete pubblica. Attualissimo soprattutto se riferito ad assunzioni e stipendi. Infatti dopo l’operazione trasparenza partita con la pubblicazione degli stipendi non si fermano le polemiche su come mamma Rai utilizza i soldi dei contribuenti. All’attacco anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano: “In una grande democrazia come l’Italia – ha detto Alfano a Radio Anch’io – non è possibile che il dg della Rai guadagni sei volte più del premier: se questa dirigenza continua così, sarà quella che a furor di popolo farà privatizzare la Rai”. “Se il canone dei telespettatori – osserva Alfano – viene utilizzato per pagare non giornalisti interni all’azienda, ma persone prese magari dall’Espresso o da Repubblica che poi fanno trasmissioni flop dal 2%, questo non va bene”.

Eppure il governo ha da poco rimesso mano sul sistema radiotelevisivo pubblico spostandone di fatto la catena di controllo con la nomina di un direttore generale. Il più pagato in Rai. Antonio Campo Dall’Orto (650 mila euro). La lista (www.rai.it/trasparenza) è pubblica e i numeri ormai conosciuti. Che ci sia una operazione trasparenza è una buona notizia. Ma anche se ‘solo’ 94 persone su 13 mila dipendenti, ovvero lo 0,7%, supera il tetto altrove imposto ai manager pubblici di 240 mila euro, crea problemi e polemiche. E non poche. In particolare quando a scegliere quei nomi è stato proprio l’attuale vertice che ha il compito di traghettare l’azienda verso il nuovo. Di questo oggi ha discusso il Cda in una lunga riunione in cui si è deciso di trovare soluzioni ma le proposte non sono concordi. Così il consiglio alla fine ha deciso di dire la sua in un documento da senso molto vago: ”Come impresa pubblica in fase di profondo rinnovamento e ristrutturazione la Rai è sensibile all’armonizzazione di posizioni professionali e retributive incongrue ed asimmetriche che non sono in linea con la sua nuova missione per il futuro, in cui gli attuali vertici e l’intero CdA sono profondamente impegnati”.

Scalpore infatti arriva dal numero di assunzioni esterne con retribuzioni anche sopra i 250mila euro, mentre i vecchi manager rimossi attendono in aspettativa retribuita. Il ricorso ai dirigenti esterni è da record. Più di venti in meno di un anno. E tutti ben pagati. Ma Dall’Orto si difende: “La trasparenza per noi non è solo un obbligo, ma un’occasione unica per continuare il nostro percorso di innovazione creando maggiore valore per l’azienda. Grazie a questo Piano, nato da un proficuo rapporto con la politica, nulla sarà più come prima e siamo orgogliosi del nostro ruolo di apripista per la trasparenza in coerenza con il percorso del Paese”.

Intanto le bollette impazzano. L’operazione canone in bolletta infatti sta facendo le prime vittime. In tanti avevano mandato la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione ma devono pagare ugualmente. Lo riferisce l’Unione Nazionale Consumatori. “Non era difficile prevedere che qualcosa si sarebbe inceppato. Consumatori che hanno dichiarato di non avere la tv o che il canone andava pagato su un’altra utenza elettrica, si sono ritrovati, rispettivamente, uno e due canoni Rai in bolletta”, ha affermato  il segretario della Associazione Massimiliano Dona. “Ci sono anche persone che non hanno dichiarato nulla, dato che hanno la tv e sapevano di dover pagare, ma che non hanno ricevuto nella bolletta di luglio i 70 euro del canone e che ora ci chiedono cosa devono fare”.

Analoga segnalazione arriva da Federconsumatori, la quale segnala che, in caso di errato addebito dei 70 euro sulla bolletta “è possibile pagare la sola quota energia secondo le modalità stabilite dal gestore. Se, invece, il pagamento è stato già effettuato, si può chiedere il rimborso del canone non dovuto seguendo una procedura che deve essere ancora definita: a questo proposito si attende un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che dovrebbe essere emanato entro il 4 agosto”. “Trattandosi di un’operazione pianificata da tempo le problematiche che si stanno verificando erano perfettamente prevedibili e questo rende ancora più inaccettabile una situazione i cui costi si ripercuotono, come sempre, sui cittadini”, ha sottolineato  il presidente Rosario Trefiletti.

Edoardo Gianelli

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